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OPINIONE DI PAOLA BERGAMO

OPINIONE DI PAOLA BERGAMO

A cura di Paola Bergamo Fonte: Linkedin Torna a farsi sentire la voce di Mario Draghi, “super consulente” per la Commissione Europea, e appena i

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A cura di Paola Bergamo

Fonte: Linkedin

Torna a farsi sentire la voce di Mario Draghi, “super consulente” per la Commissione Europea, e appena insignito del Premio Volcker.


Interessanti sono le sue parole sulla Globalizzazione e la presa d’atto del fallimento posto che non è riuscita a diffondere ( e difendere a pieno) i valori liberali di democrazia e libertà.
Dal mio angolo prospettico aggiungerei che la globalizzazione, acuendo le disuguaglianze tra cittadini, ampliando il gap tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, ha fallito il principale valore che sta a monte della Libertà e cioè la Giustizia Sociale.
Se la ricchezza non riesce a produrre la necessaria ricaduta sul sociale il sistema finisce per implodere ed è esattamente ciò che sta succedendo con l’incremento di disequilibri e guerre alla ricerca di un nuovo ordine. Ciò che registriamo è la controtendenza all’apertura che la globalizzazione portava con se! Si tratta di una chiusura in se stessi di cui il Trumpismo ( mai sopito neppure dopo la sconfitta di Trump) e i crescenti populismi/nazionalismi che si affermano in Europa sono diretta conseguenza. Sicché torna preponderante la dimensione interna in un mondo che però non dismette interconnessione e interdipendenza.
Il futuro che si prospetta è perciò quello di un riequilibrio necessario dello scacchiere mondiale in cui si registra la necessità di concorrenza e nel contempo necessità di cooperazione tra gli attori.
Le parole di Draghi suonano come un monito e presa di coscienza: i cittadini si sono sentiti parte di una “partita falsata”, i posti di lavoro sono stati spostati da una parte all’altra del globo mentre i governi e le aziende sono rimasti indifferenti.
“ Le persone chiedevano una distribuzione più equa dei benefici della globalizzazione, e una maggiore attenzione alla crescita economica ( quella reale, aggiungo io). Per ottenere questi risultati si aspettavano un uso più attivo della pratica di governo che non c’è stata.
Ora gli scenari sono destinati a cambiare. Le elezioni europee e americane sono attese e portano con se l’idea di un cambiamento. Se in meglio é tutto da vedere! Speriamo lo sia nel nome della Giustizia Sociale, della Libertà e della Democrazia e per quello che riguarda l’Europa, l’esito delle urne americane potrebbe essere, finalmente, lo stimolo giusto per una rinascita europea, secondo quello che fu lo spirito dei padri fondatori sulla via del cambiamento e quindi degli Stati Uniti d’Europa.

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