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Banche italiane: sbancano

Banche italiane: sbancano

A cura di Monica Origgi Risultati ottimi per le banche italiane nel 2023, basti pensare che le prime cinque banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicr

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A cura di Monica Origgi

Risultati ottimi per le banche italiane nel 2023, basti pensare che le prime cinque banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Montepaschi, Banco Bpm e Bper Banca, distribuiranno agli azionisti, oltre 17 miliardi di utili. Si tratta di circa il 10% del patrimonio netto in crescita, ossia più di 157 miliardi, con un incremento del 3% rispetto al 2022. I risultati arrivano dopo, l’ analisi dei bilanci delle prime cinque banche italiane, condotto dalla Fondazione Fiba di First Cisl, il secondo sindacato di settore che rinnova l’ allarme sul credito.

Secondo il Segretario Generale Riccardo Colombani la diminuzione del credito, ci deve allarmare, perché è superiore rispetto alle altre banche europee. Un dato, preoccupante, ma che potrebbe derivare dall’ aumento dei tassi, che ha influito negativamente sulla domanda, da parte delle imprese.

Però ci sono tutte le carte in regola, spiega Colombani:” Per avere un inversione di rotta da parte delle banche, grazie all’ alta qualità del portafoglio crediti e il tasso di decadimento dei prestiti più basso, rispetto agli ultimi vent’ anni e insieme all’ eccedenza di capitale, possono migliorare questa situazione”.

Produttività sempre più alta

Ad aiutare maggiormente i conti delle banche italiane, si aggiunge la continua crescita della produttività. Il margine primario per dipendente è salito al 27% (da 204 miliardi a 259,3 miliardi di euro) e il risultato lordo di gestione per dipendente pari al 41,4%, ovvero siamo passati a quasi 108 miliardi a 152,6 miliardi. Contemporaneamente, si è registrato una riduzione dei costi del personale sui proventi operativi ( al 27,3% dal 31,8%).

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