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Fincantieri in lutto: morto Giuseppe Bono

Aveva 78 anni. Lascia moglie e due figli, mentre da Fincantieri è arrivato un messaggio di cordoglio firmato dai vertici

Fincantieri in lutto: morto Giuseppe Bono

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E’ morto Giuseppe Bono, per vent’anni al timone di Fincantieri, il colosso italiano della cantieristica navale.

Giuseppe Bono aveva 78 anni; lascia moglie e due figli, mentre da Fincantieri è arrivato un messaggio di cordoglio firmato dai vertici, il Presidente Claudio Graziano e l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero.

“Ci lascia un grande condottiero. Per due decenni alla guida di Fincantieri, Giuseppe Bono ha dato un contributo fondamentale per il rilancio della navalmeccanica italiana che oggi può vantare indiscusse leadership mondiali”, si legge nel messaggio diffuso alla stampa. “A nome di tutti i nostri colleghi vogliamo ricordare colui che ha rappresentato una figura di riferimento per l’industria nazionale. Giuseppe Bono ha sviluppato e portato avanti una visione coraggiosa e lungimirante, con un’attenzione costante alle persone, raccogliendo sempre le sfide più difficili e perseguendo sempre l’interesse del Paese. Il fermo rispetto del lavoro come valore primario è stata la cifra distintiva e il faro della sua azione. La sua morte addolora profondamente tutta la comunità di Fincantieri che, in un momento così triste, vuol far sentire la sua vicinanza alla famiglia”.

Calabrese, nato a Pizzoni in provincia di Vibo Valentia nel 1944, una laurea in Economia e Commercio ed un’altra recente honoris causa in ingegneria navale, Bono dall’aprile del 2002 fino ad aprile di quest’anno era stato al vertice di Fincantieri. Proveniva da Finmeccanica dove era entrato nel 1993 e dove aveva ricoperto vari ruoli: dal ’97 al 2000 ne era stato il direttore generale e poi per 2 anni amministratore delegato. Aveva cominciato la sua carriera che lo avrebbe portato a diventare un manager di lungo corso nel 1963 con corso di addestramento e formazione nell’area amministrativa e del controllo di gestione presso la Fiat-Finmeccanica, per poi entrare in Omeca (Gruppo Fiat-Finmeccanica e dal 1968 Efim) e poi dal 1971 al 1993 in Efim.

A darne notizia della morte di Giuseppe Bono è stato invece il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha scritto su Twitter: “È mancato Giuseppe Bono, Peppino. Un amico fraterno, grande uomo, straordinario capitano d’industria. Ha dedicato tutta la sua vita a costruire ricchezza per l’Italia. Lo conobbi appena arrivato a Fincantieri, che era in grave difficoltà. Ora ha i migliori prodotti al mondo. RIP”.

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