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Piano Transizione 5.0: la spinta della finanza agevolata aumenta l’ impatto sulle imprese con il 40% di agevolazioni

Piano Transizione 5.0: la spinta della finanza agevolata aumenta l’ impatto sulle imprese con il 40% di agevolazioni

Fonte: Adnkronos.com Aliquote fino al 45% e un tetto massimo per gli investimenti di ben 50 milioni di euro. Sarebbero queste le principali novità (c

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Fonte: Adnkronos.com

Aliquote fino al 45% e un tetto massimo per gli investimenti di ben 50 milioni di euro. Sarebbero queste le principali novità (confermate solo in parte da fonti ufficiali) introdotte dal decreto per il piano di Transizione 5.0, in arrivo nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri.

Un tema caldo, quello del decreto Transizione 5.0, che promette di essere una vera e propria spinta per il processo di innovazione e transizione green delle imprese. E sebbene una parte degli incentivi promessi sia già disponibile grazie al piano di Transizione 4.0, a cui si sommano le nuove misure 5.0, le imprese che mirano a rimanere competitive non dovrebbero farsi scappare l’occasione di sfruttare le agevolazioni.

vantaggi crescono soprattutto se si parla di imprese di piccole e medie dimensioni perché, stando alle indiscrezioni pubblicate da Il Sole 24 Ore, agli investimenti fino a 2,5 milioni di euro sarebbero destinate le aliquote agevolative maggiori (dal 35% al 45%).

Per il momento le percentuali non sono certe, ma il tetto massimo di 50 milioni di euro per gli investimenti è stato confermato dal Ministro Adolfo Urso. Le imprese italiane hanno quindi ampio margine di manovra per ottimizzare i processi aziendali e produttivi beneficiando delle agevolazioni della Transizione 5.0, potenziate anche dalla revisione del PNRR con l’erogazione di nuove risorse dal programma RePowerEU.

La grande attenzione mediatica dedicata alle nuove misure di supporto alle imprese ci dice quanto la finanza agevolata sia diventata importante nel nostro Paese. Non solo a fronte delle misure erogate in conseguenza di calamità e disastri naturali che hanno colpito diverse regioni nell’ultimo anno, ma anche per la natura intrinseca di queste misure, progettate proprio per risanare le criticità dei vari settori e territori in difficoltà.

Non c’è quindi da stupirsi che sempre più imprese del Sud Italia ricorrano ai servizi di società specializzate per ottenere contributi e agevolazioni. Una tendenza confermata anche dai dati ufficiali di Golden Group, società di finanza agevolata a cui nel 2023 si sono rivolte circa 1.700 aziende per l’accesso ai fondi pubblici.

I dati evidenziano un maggiore ricorso alla finanza agevolata da parte delle società con sede nei territori di Lazio, Abruzzo e Campania, con un incremento del +119% rispetto al 2022. Il dato è riconducibile alle misure destinate alle regioni del Sud che sono alimentate (o potenziate) dal PNRR: un ricco ecosistema di misure nazionali, bandi regionali e camerali che intercettano praticamente ogni settore dell’economia italiana.

Se si considera che, stando ai dati precedenti, nel 2023 queste imprese hanno ottenuto in media 150.000 euro a testa grazie a contributi e agevolazioni, con i nuovi aiuti del decreto Transizione 5.0 il settore della finanza agevolata si fa più appetibile che mai. Le imprese che hanno intenzione di investire per ammodernare i macchinari e migliorare i processi possono quindi iniziare a pianificare gli interventi fin da subito per essere pronte al momento della pubblicazione dei bandi, che spesso prevedono tempi stringenti per la presentazione della domanda e la produzione della relativa documentazione.

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