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La battaglia contro il “grinch”: dentro noi stessi

La battaglia contro il “grinch”: dentro noi stessi

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Molto spesso, non vediamo quanto siamo in grado di fare, perché ci nascondiamo non vogliamo apparire con la nostra luce ma il dolore ci costringe a chiuderci in una prigione, di cui non riusciamo a liberarci e che non ci fa vedere la parte buona che c’ è dentro di noi.
Le nostre qualità è come se cercassimo di schiccarle per evitare, che gli altri sappiamo qualcosa di noi, finendo in un circolo dal quale è difficile uscirne, perché ognuno di noi in un momento difficile pensa di non contare nulla per gli altri, ma molto spesso sono le nostre fantasie che ci conducono su questa strada.
Finiamo per essere calpestati da persone più cattive di noi, perché non riusciamo a credere in noi stessi e nelle nostre capacità, che invece potrebbero portarci lontano.
Più ci facciamo male è più pensiamo di aver vinto, ma in realtà ciò che potrebbe salvarci è avere un po’ di fiducia in noi stessi.

La parte più cattiva di noi avrà sempre ragione, perché ci farà sentire in colpa per qualsiasi cosa e per ogni errore noi continueremo a condannarci e pensare di aver fallito e dunque questo ci porta a non amarci e non apprezzarci per quello che valiamo, fino al punto di odiarci.

Quel senso di colpa che ci trasciniamo dietro ci porterà sempre più nel baratro, senza sapere quale sarebbe la chiave magica per uscirne e il male che facciamo a noi stessi non sarà mai sufficiente, perché il dolore è talmente forte che invade anche, le nostre ossa e dunque il “grinch” avrà sempre vinto, finché non ci liberiamo di quel fardello vedremo sempre il marcio che c’è in noi stessi.

Per combatterlo dobbiamo lottare contro noi stessi e abbattere quel mostro che ci impedisce di essere felici.

A cura di Monica e Tiziana Origgi

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