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Stati Uniti: arriva un chip che funziona come un cervello

Stati Uniti: arriva un chip che funziona come un cervello

A cura di Monica Origgi La competizione tra la Cina e gli Stati Uniti nella produzione di microchip, è ormai, sempre più evidente, anche a livello

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A cura di Monica Origgi

La competizione tra la Cina e gli Stati Uniti nella produzione di microchip, è ormai, sempre più evidente, anche a livello geopolitico, ma dagli Stati Uniti potrebbe essere arrivata una risposta a tale problema, infatti il prototipo di chip creato da Ibm e si chiama NorthPole Chip, è potrebbe aprire la strada a sistemi che non necessitano di cloud o di Internet per la propria “intelligenza”, dal momento che, è perfettamente in grado, di fare affidamento sulle proprie capacità di immagazzinare e processare le informazioni, in maniera del tutto autonoma.  Questo è un enorme passo in avanti, per il campo della Difesa, perché significa poter dotare le proprie Forze Armate di strumenti, in grado di rimanere immuni, nonostante le capacità degli avversari e allo stesso tempo, di agire nello spettro elettromagnetico. In pratica, si tratta di rendere la propria difesa immune da qualunque attacco hacker o cyber.

Come un cervello

Questo sistema funziona, esattamente, come le strutture sinaptiche del nostro cervello, Ibm ha creato una architettura, di inferenza neurale che sfuma il confine, tutto questo eliminando, la memoria off-chip e funziona intrecciando il calcolo con la memoria on- chip e apparendo, esattamente come, una memoria attiva, hanno raccontato gli scienziati sulla rivista Science. Questo metodo, permette di risparmiare energia e al tempo stesso di rendere molto più sicuri i chip. Infatti, rispetto a un cervello umano, le capacità di calcolo di una macchina è necessariamente superiore e questo incrementa lo spreco energetico e questo risulta essere un grosso limite per le applicazioni dell’ IA in diversi campi, uno fra tutti i trasporti e nel caso della difesa, i droni. Il NothPole di Ibm sembra risolvere vari problemi, come il risparmio energetico, la velocità di calcolo e lo spazio ridotto, permettendogli di lavorare a maggiore efficienza, anche con un numero maggiore di nodi.

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