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Fs: soluzione di logistica integrata tra shipping e ferrovia

Fs: soluzione di logistica integrata tra shipping e ferrovia

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Presente anche l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris all’Assarmatori Annual Meeting 2022, svoltosi questa mattina presso il Parco dei Principi Grand Hotel di Roma. Al centro del suo intervento le sinergie e l’integrazione possibile nella logistica tra lo shipping e il trasporto ferroviario.

L’appuntamento, che quest’anno è dedicato a “Le sfide dello shipping sostenibile“, si è aperto con la relazione del Presidente Stefano Messina e con l’intervento del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.

Alla successiva tavola rotonda, l’AD Ferraris ha illustrato innanzitutto il ruolo del Polo Logistica del Gruppo FS, la cui attività è strettamente connessa a quella di uno degli altri Poli che costituiscono il nuovo assetto organizzativo del Gruppo delineato con il Piano Industriale 2022-2031, quello dedicato alle Infrastrutture.

«La ferrovia deve fare partnership e integrarsi con gli altri attori della logistica. Il trasporto merci ferroviario deve giovarsi del potenziamento di infrastrutture che hanno anche 70 anni di età. È quindi necessario pensare a uno sviluppo di tutta la rete della logistica che faccia perno su infrastrutture ferroviarie sostenibili e più performanti e su un’offerta di servizi multimodali», ha dichiarato l’AD Ferraris.

Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS

Dei 190 miliardi di investimenti previsti dal Piano, circa 110 riguardano le infrastrutture – passeggeri e merci – su direttrici di interesse nazionale e internazionale, reti regionali, e soprattutto connessioni ferroviarie con porti, terminali merci e aeroporti. E sono destinati anche a creare le condizioni perché sulla rete possano viaggiare convogli merci lunghi fino a 750 metri e con peso e ingombro di sagoma a standard europeo. Inoltre, circa 2,5 miliardi sono destinati a nuovi locomotori e carri, a terminali multimodali, interporti e piattaforme logistiche.

Per centrare l’obiettivo di raddoppiare nei prossimi dieci anni la quota del traffico merci su rotaia, rispetto al 2019, su tratte superiori ai 300/400 km, è fondamentale realizzare un sistema di mobilità intermodale e integrato in grado di valorizzare il trasporto combinato ferro-acqua. Dunque, servono «soluzioni integrate nella logistica, con porti e interporti. Dobbiamo parlare con tutti gli operatori e pensare che le merci per le lunghe distanze vadano trasportate con il treno», ha sottolineato Luigi Ferraris. «Noi dobbiamo lavorare per evitare l’aumento del trasporto delle merci su gomma e il congestionamento delle strade. Il ferro deve fare la sua parte perché oggi viaggiano sul treno solo il 10% delle merci. È necessario raddoppiare e lo sviluppo chiave è l’integrazione ferrogomma e acqua».

All’interno di questo quadro, il Polo Logistica si propone come operatore multimodale del trasporto terrestre, con una vocazione primaria verso la mobilità ferroviaria, su scala nazionale ed europea. «Per questo, miriamo a stringere partnership di lunga durata con i principali player di trasporto marittimo, dalle compagnie di navigazione, agli spedizionieri, ai gestori portuali, alle autorità di sistema», ha concluso l’AD Ferraris.

Rispetto al “mare”, quindi, il Gruppo FS si propone sempre più come interlocutore e partner convinto che i porti siano un volano di crescita economica e produttiva e che lo shipping si possa coniugare virtuosamente con la ferrovia.

Fonte: Fsnews.it

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