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“Graham Greene e Kim Philby” ovvero Storie di Spie ed Agenti Segreti.

“Graham Greene e Kim Philby” ovvero Storie di Spie ed Agenti Segreti.

E' un po' di tempo che il tema dell' intelligence è di moda. Dopo gli esperti di covid ormai su social e riviste di ogni tipo imperversano scienziati,

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E’ un po’ di tempo che il tema dell’ intelligence è di moda. Dopo gli esperti di covid ormai su social e riviste di ogni tipo imperversano scienziati, analisti, professori ed esperti vari. Anche Università con Facoltà a tema, Master, corsi di formazione e specializzazione . Il fascino degli 007, ma per Cossiga ed anche per il generale Mori buona parte di personale “dedicato” era ed è più o meno come la maggioranza degli impiegati pubblici che si possono trovare dalle Prefetture agli uffici del Catasto passando per le Agenzie delle Entrate con fermata obbligatoria in Commissariato e Stazione Carabinieri. Ma Storia e Letteratura ci soccorrono nell’articolo. Graham Greene fu un grande scrittore ed al tempo stesso una Spia tanto che non si è mai compreso dove finisse l” uno ed iniziasse l’ altro mentre Kim Philby fu realmente uno dei più grandi agenti segreti del ‘900 che lavorando per il Kgb divenne il capo dell’ Intelligence Service Britannico. I due personaggi si conoscevano in quanto Greene aveva lavorato per un certo periodo nel “Circus” con Philby come capo struttura. Secondo le cronache i due rimasero amici pure dopo la scoperta del tradimento di Philby e la sua fuga a Mosca. Secondo i biografi di Greene il suo romanzo “Il Fattore Umano” era ispirato all’agente cekista, e sempre secondo gli esperti il transfuga moscovita nel suo “My silent war” dedicò qualche paragrafo allo scrittore già suo dipendente tradito. Oggi tornano di moda questi temi che appassionano come romanzi gialli osé. Esistono differenze dottrinali tra agenti segreti e spie? Chi lo può dire. Forse i primi sono dipendenti di amministrazione pubblica che operano con particolari cautele ed i secondi sono solo persone normali con un normale lavoro ma con una doppia o tripla vita. Chi lo può sapere nel mondo degli specchi e dell’ inganno. Scriviamolo. Di questi tempi forse è più rischioso essere un insegnante in una scuola di periferia che un addetto diplomatico in una ambasciata. Ci si consoli. Oltre a quello che si può leggere sui libri le Spie non esistono e gli agenti segreti li troviamo sui laghi #intelligence.

A cura di Savino di Scanno

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