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Mario Bergamo disegnò l’Europa della next generation

Mario Bergamo disegnò l’Europa della next generation

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Per gentile concessione del Nuovogiornalenazionale.it 

Prima di leggere questa riflessione digitiamo Mario Bergamo su Wikipedia.

Poi rivolgiamo il nostro pensiero al movimento futurista: Balla, Boccioni, Marinetti, i quali  cambiarono il modo di pensare nel mondo dell’arte, della pittura e furono precursori poliedrici della velocità, protagonisti ed interpreti del mondo che mutava.

Bene! E’ ora di far conoscere ai giovani Mario Bergamo un politico del ‘900, protagonista assoluto di un pensiero di vita e di principi morali che oggi denominiamo Trendy. Un precursore di principi che potremmo definire europeisti. Un leader dal pensiero forte, lucido e futurista. Un esempio che oggi nel 2022 può indicare una via trasparente ai giovani, un grande precursore, posto che già circa cento anni fa possiamo indicarlo come il fondatore di una next generation.

Ostato da Mussolini e dal regime, fu accolto in Francia e oggi Lo poniamo all’attenzione anche per due fondamentali principi. E vediamo perché: Mussolini  lo invitò a tornare  in Italia. Lui rispose torno solo se alla testa di tutti i fuoriusciti, torno solo se con me possono far ritorno anche tutti gli altri rifugiati politici. Perciò dimostrò comefosse per Lui forte e irrinunciabile il senso della fratellanza e della solidarietà.

E’ quella che  oggi unisce i giovani sul web.

Il Suo europeismo ha il senso di  una antica Dottrina morale che può fare breccia negli animi di chi vuole costruire una nuova Europa vicina al tricolore. Di una Europa che si trasformi in federale e che finalmente una Costituzione, come riportato dal Direttore del Nuovo Giornale Nazionale Silvano Danesi, organo mancante nella costruzione Europea. Una Europa che controlli la politica dei 28 Stati nel saper essere equa. Fatta da leader forti, fiera di avere alleati potenti e ascoltati.

Un’ Europa nuova dove i protagonisti guardano anche oltre oceano dove come riporta Dominique Intini da Parigi,  grande conoscitore del Diritto internazionale, poliedrica mente che invoca una linea rossa invalicabile tra l’Europa e la guerra e che ricorda prima di tutto la dignità di una  “Europa First”!

Come David Sassoli limpido e compianto presidente della UE, ricordato per la sua visione sociale dei valori europei quelli veri, quelli di Mario Bergamo.

Un Europa che guarda ai territori, agli uomini e alle donne ma soprattutto ai giovani. Una Europa che protegga le sue terre e il suo mare e la sua produzione e produttività.  Un Europa che premia il successo dell’ingegno che limita le sanzioni e che genera un new Deal.

Pensiamo cosa potrebbe pensare oggi una mente come quella di Mario Bergamo,  se con un viaggio nel futuro arrivasse a Milano o a Roma  o in Sicilia o in Sardegna e con un Tablet, magari aiutato da un amico, ponesse lo sguardo all’Europa. Cosa farebbe? Cosa direbbe? Una risata di compassione e certo un: “mio Dio dove siamo”.

Vedrebbe stravolti i principi morali, l’etica, la lealtà e tutti quei valori in cui fondò i suoi scritti le sue speranze.

Chiarissimo Onorevole Bergamo oggi altro che Alleanza Universitaria Repubblicana,  è un’ Europa che ricorda lo squadrismo lo stesso che La  distolse nei Suoi intenti con Pietro Nenni, Suo amico.

Tornerebbe sulla macchina del tempo per tornare al 18 febbraio 1920, giorno in cui aderì alla Massoneria nella Sua Bologna.

Raccontando agli amici: “Hanno fondato l’Europa unita, ma ognuno suona con uno spartito diverso e rincarerebbe la dose: “hanno distrutto i valori ed il Credo su cui noi abbiamo guardato  per cento anni!….meglio non andare nel 2022!….andiamo al caffè a Milano con Cino del Duca!”. Era il grande Editore che lo volle a se vicino.

Mario Bergamo era ed è ormai un’ icona di libertà.

di Marcello Silvestri

Fonte: https://www.nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/cultura/6683-mario-bergamo-disegno-l-europa-della-next-generation.html

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