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Brexit e Donald Trump, nuovi scenari economici e politici- di Francesco Fravolini

Brexit e Donald Trump, nuovi scenari economici e politici- di Francesco Fravolini

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Francesco Fravolini

Francesco Fravolini

La Brexit è stata una scelta che ha sconvolto, durante la scorsa estate, tutta l’Europa, preocupata e impaurita dall’avverarsi di possibili scenari economici decisamente catastrofici nel breve e medio periodo, tratteggiando un futuro a tinte fosche. Da qui è cominciata la volatilità dei mercati finanziari con pesanti conseguenze subito rientrate. Speculazione in vista? È un’azione sicuramente probabile dove si capisce con chiarezza la fragilità dell’Europa che continua a restare ostaggio di se stessa. L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti ha confermato una determinata volontà della popolazione americana: trovare soluzioni diverse per scegliere la persona fuori dal ristretto cerchio della politica blasonata.

Questo comportamento americano è semplicemente un cambio di direzione che intende rivoluzionare l’approccio politico ed economico del XXI secolo. Forse c’è bosogno di nuovi personaggi in grado di interpretare al meglio il sentimento e le esigenze dei cittadini. Forse è soltanto una rivoluzionaria metamorfosi della visione politica da parte della popolazione. I sostenitori della Brexit si sono espressi con la stessa filosofia di pensiero degli americani perché sono troppo scettici riguardo ai tecnici e soprattutto alla tecnocrazia di Bruxelles. Due comportamenti simili adottati da due mondi completamenti diversi per cultura, società, politica, economia.

Resta con assoluta evidenza il forte cambio degli equilibri geopolitici che stravolgono lo scenario mondiale, a cominciare dai rapporti con gli Stati storici come l’Asia e la Russia. Il Regno Unito è ormai libero di scegliere in maniera indipendente; l’America deve rivedere le sue posizioni di politica estera. Questo stravoglimento influenza direttamente l’economia degli Usa perché bisogna capire quale sarà la conclusione dei diversi accordi internazionali. Qualcuno sarà rinegoziato? Resta ancora un’incognita. La strategia politica assumerà un ruolo decisivo solo se riuscirà a rispondere adeguatamente alle esigenze degli americani che hanno scelto Donald Trump. Si prevede un’economia differente, rivoluzionaria per certi versi, con idee innovative e non necessariamente repubblicane. La novità che emerge con chiarezza è nella nuova proposta che farà Donald Trump, spiazzando mercati e gli Stati del mondo. È una scommessa che riguarda tutti e coinvolgerà l’economia internazionale con importanti cambiamenti rispetto al passato. Non ci sarà un ritorno alle vecchie economie repubblicane ma una svolta decisiva per interpetare il vento del cambiamento. La sfida è proprio questa e Donald Trump è consapevole che dovrà garantirla altrimenti perderà la fiducia degli elettori. Il suo futuro è appeso a questa promessa, pronunciata molte volte durante la campagna elettorale, senza la quale perderà il consenso degli americani.

La Casa Bianca torna repubblicana e il Congresso resta nelle mani del GOP. Questo fattore potrebbe risultare un vantaggio ma l’establishment del partito non sempre si è dimostrato d’accordo con le proposte annunciate nella campagna elettorale dal nuovo Presidente. Un’eventuale stabilità politica resta, al momento, solo teorica. Ora, l’eredità di Barack Obama è veramente a rischio, a partire dalla riforma sanitaria che Donald Trump ha più volte promesso di smantellare. Armi, temi etici, diritti civili possono cambiare il volto dell’America che proprio Barack Obama, primo presidente afroamericano, ha sapientemente plasmato nel corso di questi otto anni.

L’economia seguirà le azioni adottate dalla politica, pronte a confluire nelle diverse decisioni internazionali e nei molteplici compromessi a cui sarà chiamato Donald Trump per proseguire nel suo mandato. La Brexit torna protagonista perché il Regno Unito, dopo le polemiche avute con Barack Obama per il referendum sull’uscita dall’Euro, potrebbe stipulare quei rinnovati rapporti con la nuova amministrazione americana per riprendere il dialogo. Gli scenari economici e politici sono davvero molteplici e risultano variegate le scelte da intraprendere. Il futuro è complesso ma è ben tratteggiato da nuovi orizzonti che potrebbero risultare addirittura migliori. L’ambita sfida è ormai partita ed è tutta da giocare.

di Francesco Fravolini

per bankimpresanews.com

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