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Cosa cambierà con il sì di Israele alla fusione tra Leonardo e Drs

Cosa cambierà con il sì di Israele alla fusione tra Leonardo e Drs

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I soci della società israeliana Rada hanno approvato la fusione con Leonardo Drs, la controllata statunitense del gruppo della difesa e aerospazio guidato da Alessandro Profumo.

A giugno Leonardo aveva annunciato la fusione tra Leonardo Drs e Rada Electronic Industries, azienda leader nei radar tattici tra cui la protezione di infrastrutture critiche, la protezione militare attiva e le applicazioni contro i droni.

Per effetto della fusione, si legge in una nota, Leonardo Drs acquisirà il 100% del capitale sociale di Rada in cambio dell’assegnazione a favore degli attuali azionisti di Rada del 19,5% circa nella Leonardo Drs. Il gruppo ex Finmeccanica, tramite la propria controllata statunitense Leonardo Holding, continuerà a possedere l’80,5% della società combinata.

Al perfezionamento dell’operazione, previsto il prossimo mese, Leonardo Drs sarà quotata sia al Nasdaq che al Tase (borsa di Tel Aviv) con il simbolo “DRS”.

Dunque doppia quotazione in vista per Leonardo Drs. Lo scorso anno Leonardo aveva rinviato infatti un’offerta pubblica iniziale (Ipo), citando le “avverse condizioni di mercato”. Il progetto di Ipo prevedeva il collocamento del 22-25% di Drs per un incasso totale tra 730 e 800 milioni per la controllante che avrebbe mantenuto tra il 75% e il 78% del gruppo americano del settore difesa.

Nel frattempo, Leonardo ha razionalizzato il business della controllata americana. Ad agosto, la società di telecomunicazioni satellitari SES Government Solutions ha completato l’acquisizione da 450 milioni di dollari della controllata per le comunicazioni satellitari Global Enterprise Solutions di Leonardo DRS. Lo scorso aprile Leonardo Drs ha firmato un accordo vincolante per la cessione della partecipazione nella joint venture Advanced acoustic concepts (Aac) a Tdsi, controllata della società francese Thales.

COSA FA L’ISRAELIANA RADA

Fondato nel 1970, il gruppo Rada ha sede in Israele a Netanya. È un fornitore leader di radar tattici militari software-defined avanzati. L’azienda è leader nei radar tattici, che servono mercati interessanti e in forte crescita, tra cui la protezione delle infrastrutture critiche, la sorveglianza delle frontiere, la protezione militare attiva e le applicazioni contro i droni. Rada è quotata al Nasdaq e alla borsa di Tel Aviv.

GLI EFFETTI DELLA FUSIONE

L’obiettivo previsto è che “Leonardo Drs e Rada insieme possano generare una significativa crescita alimentata dalla loro gamma di prodotti competitivi che soddisfa le esigenze principali dei loro clienti” sottolinea una nota del gruppo.

“Si prevede che la combinazione dei radar tattici di Rada e dei punti di forza di Leonardo Drs come principale fornitore di difesa mid-tier renderà la società combinata un leader nel mercato in rapida crescita della Force Protection, aumenterà il nostro potenziale mercato, amplierà le opportunità internazionali e, infine, genererà valore per gli azionisti”, aveva dichiarato William J. Lynn III, ceo di Leonardo Drs.

LA STRATEGIA DI PROFUMO

Tesi sostenuta anche dalle parole dell’ad di Leonardo Alessandro Profumo: “C’è un ottimo livello di complementarità tra la nostra controllata statunitense Leonardo Drs e Rada: strategico, commerciale e finanziario”.

“Come promesso, abbiamo focalizzato il portafoglio di Leonardo Drs e ora stiamo rafforzando Drs con Rada nei core business strategici, con ulteriore potenziale di crescita, espansione dei margini e opportunità nel Gruppo Leonardo. Abbiamo concordato un’operazione di fusione all-stock, cogliendo anche l’opportunità di quotare Drs nell’attuale contesto di volatilità dei mercati, realizzando così quanto prospettato lo scorso anno” ha aggiunto Profumo in occasione dell’annuncio dell’operazione.

LE ULTIME MOSSE

Infatti ad agosto il gruppo della difesa e aerospazio italiano ha comunicato che la controllata statunitense Leonardo Drs ha perfezionato la vendita del business Global Enterprise Solutions (Ges) a Ses per un importo pari a 450 milioni di dollari, al lordo della tassazione. La finalizzazione dell’operazione è avvenuta in seguito all’ottenimento di tutte le approvazioni normative richieste, indicava una nota.

L’operazione era stata annunciata lo scorso 22 marzo con l’obiettivo di ottimizzare il proprio portafoglio e continuare a concentrarsi sul core business. Infatti, oltre alla cessione di Ges, Drs ha venduto anche la partecipazione nella joint venture Advanced Acoustic Concepts (Aac) a Tdsi, controllata da Thales.

LA STRATEGIA DI LEONARDO DRS

Secondo il numero uno di Leonardo Drs la fusione con Rada è sulla buona strada per chiudersi il prossimo mese.

Lo ha affermato a margine della riunione annuale dell’Associazione dell’esercito americano a Washington a metà ottobre. La mossa consoliderò Leonardo Drs come una “forte azienda di livello intermedio”, ha affermato il ceo Bill Lynn in un’intervista a Defense One.

“La società combinata sarà più agile delle aziende più grandi perché ha meno livelli di burocrazia”, ha aggiunto Lynn. “Questo è un enorme vantaggio in un momento in cui il Pentagono sta sottolineando la velocità nei suoi acquisti di armi mentre cerca di contrastare i progressi della tecnologia militare cinese” segnala Defense One.

I SUCCESSI RECENTI INCASSATI DALLA CONTROLLATA STATUNITENSE

E infatti proprio a ottobre Leonardo Drs ha annunciato l’aggiudicazione di un contratto per la produzione di mirini termici di nuova generazione per le armi portatili dell’esercito americano. Il contratto, dal valore di 579 milioni di dollari siglato con lo Us Army Contracting command, assegnato già ad aprile, ha durata quinquennale.

Nel dettaglio, l’azienda Leonardo DRS Electro-Optical Infrared Systems (EOIS) produrrà sistemi avanzati Family of Weapons Sights – Individual (FWS-I) per il suo cliente dell’Esercito Americano: un mirino per armi a clip autonomo che si collega in modalità wireless ai sistemi di visione montati sul casco.

Fonte: Startmag.it

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