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Il razzismo e il totalitarismo

Il razzismo e il totalitarismo

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Il razzismo è sempre stato presente nella nostra società e nella storia con conseguenze, che hanno portato alla morte di milioni di persone.

Il razzismo nella sua definizione, significa avere un’idea preconcetta e scientificamente errata, denigrando altre persone dalla razza superiore che associa l’ idea di superiorità, considerando” diversi” tutti quelli, che non rientrano in caratteristiche stabilite dalla società dominante.

Il razzismo solitamente si identifica, con l’odio e il disprezzo verso persone deboli, che non sono in grado di difendersi.

Ogni giorno, sentiamo episodi di persone, che sono state torturate perché appartenenti a “razze”  considerate inferiori e con preconcetti stabiliti dalla nostra società e da un leader che riesce, attraverso la forza e la manipolazione dell’ informazione a inculcare alle persone un certo tipo di idee o di propaganda.

Principalmente, avvalendosi di campagne d’ odio per poter mostrare la propria forza e insegnare le proprie idee di grandezza.

Anche oggi, alcuni leader cercano il consenso, avvalendosi di strumenti tecnologici, quali Internet e controllando i social media.

Un caso eclatante può rappresentare in questo senso, Trump l’ex presidente degli Stati Uniti, che ha costruito un muro al confine con iMessico per impedire alle persone di potersi ricostruire una vita migliore, facendo in modo che queste persone se avessero attraversato il confine venivano rinchiuse in gabbie, sia per le donne, che per i bambini.

Il consenso è importante per ottenere obbedienza e controllare la popolazione, senza la possibilità di potersi ribellare o di esprimere la propria opinione.

Oggi, non si dovrebbe darla per scontata nei Paesi occidentali, in quanto la democrazia è stato un passo in avanti per insegnarci a comprendere che non esistono “razze” superiori.

A cura di Monica e Tiziana Origgi

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