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Le dipendenze e il rischio che possono portare

Le dipendenze e il rischio che possono portare

I disturbi mentali: e la follia che si crede dietro essi
Chiedere aiuto fa bene (non solo a chi lo riceve)
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Le dipendenze sono una piaga della nostra società, soprattutto tra i giovani a causa dell’ alcool e delle droghe e anche, chi fuma e ricorre all’ uso oltre delle sigarette anche, di quelle elettroniche.

La dipendenza è un alterazione del comportamento che, da semplice o comune diventa un ossessione, attraverso mezzi o sostanze, che sfociano in una condizione patologica, sino a perderne il controllo sull’ abitudine.

Spesso chi ricorre a questi mezzi, perché proviene da contesti sociali difficili e l’unico modo che ritiene per sentirsi vivo e provare qualcosa e per sopravvivere cerca di alimentare dentro di sé questa voglia, fino a quando non riesce più a smettere e deve trovare un modo per rimediare il denaro.

La dipendenza assume diversi aspetti perché esistono diversi tipi, ma tutti questi sono un modo per autodistruggersi e per pensare, anche per un solo istante di stare bene, perché in fondo è un modo per sentirsi vivi, dal momento che la sua realtà è un completo disastro e non riesci con le tue forze a superare quel determinato momento difficile e l’ unica soluzione possibile attuabile è la dipendenza, perché ci dà sollievo, e allo stesso tempo ci distoglie dalla realtà, perché in questo modo riusciamo a non pensare e a volte siamo addirittura diventare privi di qualsiasi tipo di emozione.

Queste sostanze ci permettono di trovare la felicità, anche se non è così e finiamo in un circolo vizioso, dal quale molte volte è difficile uscirne, perché siamo abituati a non sentire più nulla.

Anche le persone che stanno vicino a queste persone soffrono, perché non sanno come aiutarle ad uscirne e spesso si sentono inutili e non altra possibilità che vedere la persona che amano crollare in un baratro dal quale, non ne uscirà mai, se non in una cassa di legno, senza aver fatto tutto il possibile per togliere la dipendenza alla persone e arrivano a rassegnarsi, perché nessuna di queste persone vuole farsi aiutare.

Di Monica e Tiziana Origgi

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