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Green economy: Ue e Stati Uniti lavorando ad un mercato transatlantico

L'impegno per standard comuni per punti di ricarica elettrica, commercio 'green' al riparo da guerra dei sussidi e collaborazione sui semiconduttori

Green economy: Ue e Stati Uniti lavorando ad un mercato transatlantico

Semiconduttori, mobilità elettrica, cooperazione commerciale per tutto ciò che riguarda transizione sostenibile e tecnologie pulite: l’obiettivo adess

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Semiconduttori, mobilità elettrica, cooperazione commerciale per tutto ciò che riguarda transizione sostenibile e tecnologie pulite: l’obiettivo adesso è un mercato transatlantico. Unione europea e Stati Uniti scelgono la via della distensione economica, attraverso un accordo di massima che impegna le due parti a non farsi concorrenza l’un l’altra ma anzi a lavorare insieme in un settore avvertito come strategico soprattutto nel Vecchio continente. La quarta riunione ministeriale del Comitato per il commercio e la tecnologia segna il superamento di quelle tensioni rappresentante dall’Inflation Reduction Act, il piano da circa 369 miliardi di dollari varato dall’ammnistrazione Biden che tocca da vicino il settore delle tecnologie verdi.

L’Ue che vede minacciata la strategia politica e industriale racchiusa nel Green Deal e negli sforzi di transizione green. Questo perché l’Inflation reduction act prevede, tra le altre cose, sgravi fiscali per acquistare prodotti Made in Usa tra cui automobili, batterie ed energie rinnovabili. Adesso Washington sembra tenere fede alle promesse di superare preoccupazioni e timori di guerre commerciali. Le due parti hanno concordato un programma di lavoro che porterà a una più stretta cooperazione per promuovere insieme la transizione verde”.

Con l’Ue alle prese con conti pubblici in disordine e l’impossibilità di spesa pubblica, gli incentivi sono un problema cui rispondere in altri modi. Ma la Casa Bianca non vuole nuove guerre dei dazi. Ecco perché “Stiamo lavorando contro la concorrenza a somma zero per garantire che i nostri incentivi massimizzino la diffusione di energia pulita e i posti di lavoro”, recita il documento congiunto di fine seduta. Qui si sottolinea che il dialogo sugli incentivi per l’energia pulita faciliterà inoltre la condivisione di informazioni sulle politiche e le pratiche non di mercato di terzi per fungere da base per un’azione congiunta o parallela e una difesa coordinata su tali questioni in sedi multilaterali o di altro tipo”

Bene così, dunque. A Bruxelles si respira soddisfazione. “Creando un mercato transatlantico verde e digitale, possiamo favorire la prosperità e la creazione di posti di lavoro su entrambe le sponde dell’Atlantico, lavorando insieme per migliorare gli standard e le regole globali”, sottolinea il commissario per il Commercio, Valdis Dombrovskis, Mentre il responsabile Ue per Mercato interno e industria, Thierry Breton, saluta l’intesa sull’auto elettrica.

Le due parti trovano un accordo per definire “uno standard internazionale comune sui sistemi di ricarica megawatt per la ricarica dei veicoli elettrici pesanti”. In tema di mobilità pulita sono tre le raccomandazioni. In primo luogo sviluppare “una strategia comune” di sostegno agli standard. Sostenere poi sviluppo e installazione di un’infrastruttura di ricarica “intelligente economicamente vantaggiosa” che eviti di produrre rifiuti o prodotti non recuperabili né riciclabili. Infine si punta su “identificazione della ricerca, dello sviluppo e della dimostrazione pre-normativi necessari per affrontare le sfide rimanenti e per sostenere i consumatori, l’industria e la rete”.

Fonte: eunews.it

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