HomeBanche per L'impresa

Brevetti, l’Italia innovativa cresce in Europa: +5,3% nel 2020

Secondo l’analisi di Unioncamere e Dintec, oltre la metà dei brevetti europei depositati dal nostro Paese arriva da Lombardia, Emilia Romagna e Veneto – Necessità umane e tecniche industriali e trasporti guidano la classifica – In crescita anche la tecnologia dei robot

Brevetti, l’Italia innovativa cresce in Europa: +5,3% nel 2020

L’Italia sta spendendo per armi e tecnologie militari più di quel che dice
L’Italia (con lo spettometro) cerca la vita su Marte. Tavani (Inaf) ci spiega come
Sulla carta l’Italia ha vinto sulla pirateria online, ma la realtà è ben diversa

Nuovo record per l’innovazione italiana nel 2020. Nonostante la crisi economica innescata da quella sanitaria l’Italia innovativa, quella della ricerca e dei brevetti, sta crescendo. Sono 4.465 le domande di brevetto italiane pubblicate dall’European patent office (Ero) nel 2020, contro le 4.242 del 2019 (+5,3%). Dal 2008 le invenzioni italiane protette a livello europeo sono state quasi 52mila e per quasi l’80% si devono a soggetti (imprese, enti di ricerca e persone fisiche) residenti nelle regioni settentrionali. A mostrarlo è l’analisi effettuata da Unioncamere–Dintec, sulla base dei brevetti pubblicati dall’Epo tra il 2019 e il 2020.

La maggior parte di brevetti che vedono la luce in Italia hanno a che fare con le “necessità umane” e delle “tecniche industriali e trasporti” (rispettivamente 23,1% e 30,5%). Nel primo rientrano i brevetti relativi ad ambiti diversi di attività: dall’agricoltura all’abbigliamento, passando per il tabacco e lo sport; nel secondo le tecnologie della manifattura e dell’automotive.

Rispetto all’anno pre-pandemico, gli incrementi maggiori riguardano soprattutto alcuni settori: +52,7% per le innovazioni riguardanti i prodotti tessili e la carta (passati da 75 a 115) e un +10,5%, per le “necessità umane” (935 i brevetti pubblicati nel 2019, 1.033 quelli del 2020). In flessione invece la meccanica (-5,1%) e costruzioni fisse (-2,8%).

Un brevetto su 5 di quelli pubblicati nel 2020 si riferisce alle Ket (Key enabling technologies), ossia le tecnologie che la Commissione Europea ha definito abilitanti a tutti gli effetti: biotech, fotonica, materiali avanzati, nano e micro–elettronica, nanotecnologie e manifattura avanzata. E proprio quest’ultima, la tecnologia dei robot, fa ulteriori passi avanti: nel 2020 qui vi sono 53 domande di brevetti in più, per complessive 670 pubblicate. Va bene anche la fotonica, utilizzata per la trasmissione dei dati all’interno delle fibre ottiche, che registra 25 brevetti in più rispetto all’anno precedente, per complessive 74 invenzioni pubblicate nel 2020.

Al primo posto della classifica regionale c’è la Lombardia con 1.506 domande di brevetti contro i 1.382 dell’anno precedente; seguono l’Emilia Romagna con 703 brevetti (in leggero calo rispetto i 741 del 2019), il Veneto con 596 (contro i 754 del 2019). Fuori dal podio il Piemonte che sfiora i 500, con 480 contro i 395 brevetti dell’anno precedente; la Toscana poco sopra il Lazio (rispettivamente con 252 domande e 239). Fra le province, invece, in testa Milano con 763 domande nel 2022, seguita da Torino (322) e Bologna (320), al quarto posto Roma con 217 domande.

Fonte: Firstonline

Commenti