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Giuseppe Prete : è il momento di dare fiducia a Giorgia Meloni

Giuseppe Prete : è il momento di dare fiducia a Giorgia Meloni

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Politica sociale, istruzione, giustizia, sanità, immigrazione, lavoro, giovani e cultura sono gli argomenti di spicco che ho ampiamente seguito per capire chi sarebbe riuscito a catturare l’attenzione dei nostri connazionali che vivono un disagio enorme nei confronti delle istituzioni. Se dovessi dare retta ai sondaggi, credo che queste tematiche siano state affrontate dal Partito della Meloni, se è vero che l’intenzione di voto, ad una settimana dalle urne, sembrerebbe che la forza più credibile sia proprio il Partito di Fratelli d’Italia.

Dialogo e confronto con Giuseppe Prete
Come commenta lo scenario politico italiano post-2018?

Siamo rimasti confinati nella retorica e, come al solito, chiunque abbia governato in questi 5 anni (tutti, con esclusione della Meloni), ma in questi ultimi 35 direi, il continuare ancora a promettere di voler cambiare la politica italiana si rivela poi solo solo apparente, inconcludente, con continue grosse perdite economiche/finanziarie per il Paese, perdite di posti di lavoro, delocalizzazione delle Aziende Italiane verso i Paesi dell’Est che, grazie a politiche fiscali (altro che flat-tax) al 10%, riescono ad attirare l’attenzione del nostro Imprenditore italiano ormai sopraffatto da una tassazione ben al di sopra del 75% (imposte dirette, indirette regionali e comunali), insomma un suicidio imprenditoriale per la nostra Nazione e per la nostra Economia.

Nessuno si è mai occupato dei reali problemi che toccano da vicino il cittadino, che abbia realizzato le riforme promesse nelle campagne elettorali, puntuali si è rivelano un vero bluff. Tutti i partiti continuano a parlare di riforme ma solo pochi entrano nel merito, ho seguito con attenzione l’opposizione in Parlamento della Meloni che, non portava slogan per catturare voti (come ha fatto il M5S, illudendo ben oltre il 33% degli italiani). Nessuno andava nella direzione della semplificazione del lavoro, tranne lei, la Meloni, dell’ordine istituzionale, della giustizia sociale, della sicurezza dei nostri cittadini: nessuno di loro ha reso e continua a dare certezze al futuro di questo Paese.

Siamo in balia ancora di una sinistra che, bieca, continua a tenere congestionata la comunicazione, come lo è per tutti gli altri (compresi quelli del ‘5 STELLE’ che mostrano una comunicazione urlata, variegata ed inconcludente).

Berlusconi e ‘FORZA ITALIA’ secondo diversi esperti in materia si ritrovano politicamente parlando nel momento più in declino della propria storia: qual è il suo parere a riguardo?

ha fatto la storia, ha avuto un progetto alternativo imprenditoriale per il Paese, ma non lo ha saputo realizzare. Perché? Le due più grosse responsabilità che addebito a Berlusconi sono: l’assenza di morale e la scelta dei suoi collaboratori. Noi non abbiamo più degli autentici statisti come lo erano 40 anni fa, oggi abbiamo semplicemente scelte dei ‘proprietari’ di Partito che si circondano di incompetenti e ignoranti, voluti e desiderati dal nuovo corso della politica che ha trasformato i partiti in azienda dove il potere deve rimanere accentrato solo sul ‘padrone’. Identica cosa succede nella Lega con Salvini, con la differenza che egli stesso è confuso e di certo non agevola il lavoro di qualche deputato meritevole di carisma e con professionalità.

Quali sono i risultati che vorrebbe che si raggiungessero nel breve e lungo periodo? E con chi secondo il suo autorevole pensiero di esperto della politica e di Presidente di Un Partito Politico (Movimento Gente Onesta) e che, rispetto al 2018 quando lo portò a candidarsi per il Parlamento, in questa tornata elettorale ha deciso di star fuori, vorrebbe vedere governare il Paese?

Ho seguito la campagna elettorale con molta attenzione e con tanta critica l’ho attaccata, per i motivi che dicevo precedentemente sulle promesse, ecc.., e ho visto che i giovani vorrebbe il sostegno della Leader di FdI, ma anche i meno giovani che credono fermamente in un cambiamento portato dal basso e al contrario di ciò che sta avvenendo possa distinguersi alla base attraverso programmi che premiano la politica condotta dal popolo a favore della cittadinanza. Lei propone di rivedere le riforme istituzionali più importanti partendo dalla centralità del cittadino per ricercare quel sistema elettorale che possa esprimere al meglio un vero sistema democratico… FdI propone di rivedere il tema del conflitto d’interessi (che è sempre stato il cavallo di battaglia di MGO), quello sui temi della giustizia, del Mezzogiorno, della sicurezza delle persone ecc…

Avendo visto tutti i Partiti governare questo Parlamento (da destra a sinistra, un Parlamento di voltagabbana, di incoerenza, di stallo) voglio credere in Giorgia, con la quale ho diversi scambi di veduta, tutti perfettamente vanno nella stessa direzione di programma) credo che l’elettorato debba in questo momento (risultato confermato dalle piazze e dai sondaggisti) necessita di quello scambio di Palazzo, senza il quale ogni sforzo rimane isolato. Concludo con una battuta: hanno governato tutti, tranne lei, se quello che dice sarà fatto, diamole fiducia. No?

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