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Psicomotoria chiave per soluzioni di indagini

Psicomotoria chiave per soluzioni di indagini

A cura di OR-4 Con comunicazione non verbale ci si riferisce a tutti quei #segnali che trasmettiamo attraverso il nostro #corpo, come i #gesti, le

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A cura di OR-4

Con comunicazione non verbale ci si riferisce a tutti quei #segnali che trasmettiamo attraverso il nostro #corpo, come i #gesti, le #espressioni facciali, la #postura e la #tonalità della voce.
Queste possono trasmettere #informazioni significative sul nostro stato d’animo, le nostre #emozioni, la nostra #personalità e la nostra #intenzione ed è importante perché può influenzare l’interpretazione e rivelare indicazioni che non vengono espresse attraverso le parole.

Ciò che esplicita la #CNV è spesso “difficile da controllare” rispetto alla comunicazione verbale, quindi può essere un #indicatore più #affidabile del nostro stato complessivo. Ecco perché diviene un aspetto importante della comunicazione umana e può avere un impatto significativo sulla comprensione delle informazioni trasmesse.

Atteso che, è importante sottolinearlo, la CNV non dovrebbe mai essere l’unica fonte di informazioni utilizzata nell’intelligence, poiché tali segnali possono essere talvolta fraintesi o manipolati e dovrebbe essere utilizzata in modo etico e rispettoso della privacy delle persone coinvolte, può comunque essere uno “strumento” utile per identificare i membri di un #gruppo o di un’organizzazione dalla postura, i gesti o le espressioni facciali che possono essere caratteristiche specifiche od anche può rivelare se una persona stia #mentendo o #nascondendo qualcosa, o se sta provando #paura o #nervosismo, perciò, queste informazioni possono essere utili per valutare la #credibilità delle fonti e per tentare di #prevedere le azioni dell’avversario.

Un’analisi più rivelatrice della CNV dovrebbe tener conto della coerenza, del contesto, della durata, delle consuetudini culturali e della multicanalità, ovvero, molto semplicisticamente:
La #coerenza tra la comunicazione verbale e quella non verbale. Per esempio, se una persona sta dicendo una cosa ma contemporaneamente sta agitando le mani in modo nervoso, potrebbe essere un segnale che non stia dicendo la verità;
– Nel #contesto in cui si verifica. Come un’espressione facciale di sorpresa potrebbe avere significati diversi a seconda del contesto in cui ci si trovi;
– La #durata comunicativa può fornire dati preziosi sulla sua intenzione. Quindi, se una persona sta tenendo le braccia incrociate per un periodo prolungato, potrebbe essere un segnale di difesa o di chiusura verso l’interlocutore;
– Le #consuetudini culturali, come il contatto visivo diretto che potrebbe essere considerato un segnale di rispetto in una cultura, ma di sfida in un’altra.
– La #multicanalità intesa, appunto, come tutto ciò che può avvenire attraverso diversi canali, come la postura, i gesti, le espressioni facciali, la tonalità della voce e il contatto visivo.

L’analisi dei risultati dovrebbe considerare l’intero spettro di caratteristiche non verbali a cui seguiteranno la #prossemica, la #cinesica e la #digitale e quindi le tre categorie fondamentali pertanto la distanza tra le persone, i movimenti del corpo ed i mezzi digitali di comunicazione.

 

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