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Cybersecurity: sforna unicorni

Nel primo semestre dell’anno il numero delle società innovative valutate oltre un miliardo è salito di 254 (+ 24%) a quota 1.312. La sicurezza informatica ne conta 19.

Cybersecurity: sforna unicorni

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Gli investimenti dei venture capital stanno rallentando. È un dato di fatto evidenziato dai numeri (-23% nella prima metà dell’anno), eppure la nascita di nuovi unicorni non si arresta. Secondo il Global Unicorn Index 2022 Half-Year Report dell’Hurun Research Institute nel primo semestre dell’anno il numero delle società innovative valutate oltre un miliardo è salito di 254 (+ 24%) a quota 1.312. Gli Stati Uniti rimangono in testa alla classifica, aggiungendo 138 unicorni al loro attivo e arrivando a 625, mentre la Cina si è classificata seconda con 312 e un aumento di 11 e l’India ha conservato il terzo posto con 68, con un aumento di 14.

Se si tiene conto della classifica per città, San Francisco ha mantenuto il titolo di “Capitale mondiale degli unicorni” con 176 unicorni, in crescita di 25. New York ha superato Pechino conquistando il secondo posto con 120 unicorni, in crescita di 35. Mentre la capitale cinese, con 90 unicorni, è scesa al terzo posto, seguita da Shanghai con 69.

In media, queste aziende sono state fondate 8 anni fa e L’80% vende software e servizi e solo il 20% prodotti fisici. Il 52% sono imprese B2B e il 48% sono direttamente orientate ai consumatori. Il valore totale degli unicorni nel mondo è di 27,9 trilioni di yuan, superando il PIL della Germania in un anno.

Il trend, però, è a macchia di leopardo. I settori più prolifici sono i servizi finanziari, la gestione aziendale, l’assistenza medica e sanitaria e la vendita al dettaglio. Se ci sono settori in crescita, ci sono anche comparti che hanno registrato uno stop. Fra i primi ha registrato un exploit particolare fra il 2021 e il 2022 l’industria della cybersecurity, che sforna unicorni a un passo mai visto prima. Il 2022 potrebbe essere l’anno del record storico per il comparto: le nuove società valutate oltre un miliardo di dollari sono già 19 e a fine anno potrebbero superare le 36 del 2021. Numeri rilevanti se si tiene conto che prima della pandemia il settore viaggiava ben sotto i 10 unicorni all’anno. Le stime, sui dati del Progress Partner Market Report, sono di Atlas VPN, secondo la quale l’impennata degli attacchi informatici su scala globale sta creando nuovi mercati e nuove opportunità di sviluppo per le aziende di sicurezza informatica.

Nonostante la crescita delle valutazioni delle aziende, il settore della cybersecurity sta dimostrando una particolare vivacità anche sul fronte delle exit: nei primi sei mesi dell’anno sono state 18 le acquisizioni. La più eclatante è stata quella di VMware, società di cluod computing, da parte di Broadcom per 69 miliardi di dollari. Di ben più contenuto ammontare le altre operazioni: SailPoint, leader di mercato nella sicurezza dell’identità aziendale, è stata acquisita da Thoma Bravo, in una transazione interamente in contanti di circa 6,9 miliardi, mentre Datto, fornitore di soluzioni software basate su cloud e sicurezza create appositamente per i fornitori di servizi gestiti, è stata acquisita da Kaseya per 6,2 miliardi di dollari.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle società legate alla blockchain: il numero di nuovi unicorni in questo caso nel secondo trimestre è sceso del 50%, da 16 a 8. La valutazione maggiore è stata attribuita all’app per il trading di criptovalute con sede alle Seychelles KuCoin per 10 miliardi di dollari, sottolineano da CryptoMonday. Certo, in questo caso, non aiuta il momento ribassista del mercato delle criptovalute.

Gli unicorni di maggior valore

Fondata nel 2012 e con sede a Pechino, Douyin rimane l’unicorno più “prezioso” al mondo, sebbene la sua valutazione sia diminuita a causa dell’influenza delle politiche antimonopolistiche e di altre normative locali del settore. La società conserva il primato per il secondo anno consecutivo, anche se la sua valutazione è scesa del 43% a 1,3 trilioni di yuan (188 miliardi di dollari).

La valutazione della californiana SpaceX è invece aumentata del 25% a 121,6 miliardi di dollari, superando la valutazione di Ant Group, che è scesa del 20% a 115,8 miliardi di dollari. SHEIN, una società di e-commerce transfrontaliero di fast fashion, è al quinto posto con una valutazione di 58 miliardi di dollari.

WeBank con sede a Shenzhen e JD Tech con sede a Pechino si collocano tra i primi 10 unicorni al mondo, con valutazioni rispettivamente di 32 miliardi di dollari e 29 miliardi.

Fra le corporate il gruppo più prolifico è Alibaba, che ha “covato” cinque unicorni, classificandosi al primo posto, seguito dai quattro di Geely e JD.com e dai tre dell’impresa statale cinese GAC Motor e di Baidu.

Fonte: Il Sole 24ore.it

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