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La donna nella pubblicità: stereotipi e categorie

La donna nella pubblicità: stereotipi e categorie

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Ormai, in Internet profilano immagini di corpi maschili e femminili e molto spesso ci imbattiamo in questa perfezione, pensando che quelli siano i nostri miti a cui dobbiamo ispirarci.

Ma non è così la maggior parte delle immagini, pubblicità che vediamo nei siti online, in televisione, sui social network è frutto di ritocchi appositamente studiati o modi per poter attrarre l’ attenzione del consumatore e poter in questo modo vendere quel determinato prodotto.

Ecco così vediamo corpi femminili che vengono usati per il marketing e aumentare la visibilità di un determinato articolo. Infatti, nella pubblicità il corpo femminile viene spesso utilizzato con lo scopo di reclamizzare una determinata merce.

Infatti, recentemente sono stati condotti degli studi dal sociologo Erving Goffman nel suo articolo “La Ritualizzazione della femminilità”, in cui attraverso fotografie commerciali femminili ha introdotto diverse categorie che rappresentano le classificazioni delle donne nella pubblicità.

La rappresentazione del corpo femminile nelle pubblicità

Ad esempio, in alcune fotografie di riviste ha notato come le donne venissero spesso ritratte mentre, tenevano in mano degli oggetti, o li toccavano. Questo modo di rappresentarle permette di aumentare maggiormente le vendite di un prodotto e questo sistema, prende il nome di tocco femminile.

Può capitare appunto che la donna venga raffigurata in atteggiamenti di sottomissione nei confronti dell’ uomo, in questo si cerca di simboleggiare la necessità della donna di protezione, come  è sempre stato sottolineato nella storia della nostra civiltà. Questa categorizzazione prende il nome di maschile/ femminile.

Nel campo pubblicitario si tende ad utilizzare femminine che utilizzano il proprio corpo per divertire. 

Molto spesso si tende proprio a mostrare, il genere femminile intento ad apprendere qualcosa da quello maschile, come per dimostrare che le donne per avere successo nella società, necessitano per forza di un uomo.

Queste categorie rappresentano come ancora oggi, continuiamo ad utilizzare e sfruttare il corpo femminile nella pubblicità e sui social, proponendo modelli inarrivabili per le loro caratteristiche fisiche, occorre cambiare mentalità se si vuole combattere questi modelli, cercando di motivare le nuove generazioni in altre direzioni e dimostrando, che la donna non è solo un corpo.

Fonte: Corrierecomunicazione.it

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