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Industria 4.0: l’ Europa per ora resta al passo

Un'indagine realizzata da YouGov per conto di TeamViewer e dell’istituto Handelsblatt evidenza come meno di un quarto delle imprese continentali abbia avviato la trasformazione digitale della propria produzione.

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Nonostante i piani e i proclami di molte istituzioni governative continentali, non esclusa l’Italia, l’implementazione dell’Industria 4.0 appare ancora problematica.  Lo dimostra uno studio realizzato da YouGov per conto di TeamViewer e dell’istituto di ricerca Handelsblatt su un campione di 1500 decision maker scelti fra aziende nelle quali il processo di produzione riveste un ruolo commerciale di qualche peso.

Per la maggior parte dei soggetti interpellati, quello di industria 4.0 è un concetto che definisce un approccio multidimensionale alla digitalizzazione delle imprese. All’interno si può convogliare l’utilizzo della tecnologia e dei dati necessari per digitalizzare il processo di produzione, ponendo l’accento sulle macchine, ma anche sull’utilizzo della realtà aumentata e dell’intelligenza artificiale per supportare e superare i processi manuali ancora presenti.

La percezione generale su un tema resta fortemente positiva tant’è vero che il 70% del campione analizzato ha dichiarato di attendersi da questo percorso di trasformazione migliori condizioni di lavoro una cultura impresa completamente differente. Tuttavia, restano profondi limiti sulla reale concreta applicazione dell’approccio negli attuali contesti industriali. le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica (28%, che diventa 32% in Italia) e a quella dei dati (25%) giocano ancora un ruolo importante, in parallelo con l’incompatibilità tra le macchine esistenti e le nuove tecnologie (26%, ma 31% in Italia). Fra gli altri ostacoli indicati, troviamo anche il deficit di competenze qualificate (16%), le difficoltà di accettazione da parte dei dipendenti (16%) e la scarsa sensibilità del top management (15%).

La tecnologia che più di tutte sembra destinata a guidare il percorso di trasformazione è l’IoT, indicata dal 78% del campione (89% in Italia). L’automazione delle transazioni degli ordini (37%), la comunicazione machine-to-machine (33%), l’analisi predittiva (32%) e il controllo di macchine remote (31%) sono le applicazioni dove l’IoT e destinato maggiormente ad attecchire. anche l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo importante in particolar modo nel controllo di qualità (35%), nella manutenzione predittiva (31%), nell’allineamento alla compliance normativa (31%) e nella pianificazione della produzione (31%). Infine, in Italia l’81% delle aziende (contro il 70% in Europa) prevede un futuro di rilievo anche per la realtà aumentata, soprattutto nell’assicurazione di qualità e nell’ottimizzazione del processo di produzione.

Fonte: Ictbusiness.it

 

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