HomeBanche d'Italia

Long&Short: ecco i titoli protagonisti del risiko bancario su cui operare

Sono giorni intensi. Tra le decisioni prese dalle Banche Centrali e il risiko bancario in atto in Italia.

Long&Short: ecco i titoli protagonisti del risiko bancario su cui operare

Si è parlato spesso di un "terzo polo", che possa affiancare Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI). In questi giorni Bper Banca (MI:EMII) tra

Crédit Agricole: ha acquistato il 9% di Banco Bpm
Intesa Sanpaolo porta al 2% la quota CreditAccess India, leader nel microcredito
Banche, per Passera «oggi più della dimensione conta la tecnologia»

Si è parlato spesso di un “terzo polo”, che possa affiancare Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI). In questi giorni Bper Banca (MI:EMII) tramite un comunicato stampa ha presentato un’offerta per l’acquisizione di Carige che oltretutto è in una situazione “disastrosa”. Dietro questo innato interesse sembra esserci UnipolSai (MI:US), che è azionista di maggioranza in Bper Banca (MI:EMII), per rafforzare la rete dei sui prodotti assicurativi.

L’offerta è già stata rispedita al mittente per il capitale che Fitd dovrebbe mettere nell’operazione (1 miliardo), ma il risultato non è ancora deciso. Il lasso di tempo in cui potrebbe prendere piede l’operazione dovrebbe essere entro il 31 Dicembre (sottoscrivendo un Memorandum of Understanding vincolante), ma bisognerà troverà un compromesso sulla somma richiesta a copertura dei crediti deteriorati e permettere il derisking (e quindi trovare un “alleato” come imposto dalla Banca Centrale). D’altro canto c’è da dire che Bper vuole acquisire una banca che non impatti “troppo” sul suo capitale.

L’offerta (non vincolante) prevede un’acquisizione dell’88% delle quote di FIDT ad 1 euro, dopo di che si procederà all’OPA sul restante capitale della società al prezzo di 0,80 euro per azione. La banca emiliana vedrebbe aumentare il suo patrimonio del 15% (arrivando a 150 miliardi di euro).

L’esito positivo dell’operazione (in cui sono in gioco 350 milioni di euro e benefici fiscali previsti dalla legge sulle “aggregazioni bancarie”) potrebbe innescarne un’altra con la Banca Popolare di Sondrio (MI:BPSI), in cui Unipol (MI:UNPI) ha il 10% circa di partecipazioni, e dopo forse con Banco BPM o Banca Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS).

Analiziamo le possibili operazioni su alcuni titoli menzionati poco fa.

Bper Banca (MI:EMII)è stata la protagonista indiscussa della Borsa di Milano, non solo perché ha guadagnato oltre il 6% ma per le indiscrezioni, poi confermate di cui abbiamo parlato poc’anzi.

Nei primi nove mesi ha ottenuto un utile netto di 586,2 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 199 milioni di euro del 2020, il margine di interesse è stato visto al rialzo del 18,6% (1,119 miliardi di euro), le commissioni nette del 51,3% (1,172 miliardi di euro), i proventi operativi netti del 33,7% (2,49 miliardi di euro) e la copertura sui crediti deteriorati ha raggiunto il 55,3%.

Infine il Cet1 è pari al 13,7% e ad impattare sull’utile c’è stato l’inizio del “badwill” riguardante l’acquisizione degli sportelli di Ubi (MI:UBI). Nello specifico, il terzo trimestre è stato chiuso con un utile di 84,4 milioni di euro, in calo rispetto al 2020, superando le stime degli analisti.

La possibilità di M&A, nei mesi scorsi, apriva ad uno scenario di incertezza che ha condizionato negativamente il titolo. Da Ottobre a fine Novembre ha registrato una perdita del 20% circa.

(grafico 16 Dicembre)

Attualmente, a livello grafico, si è formato un testa e spalle sulla trend line rialzista creatasi a Novembre 2020 che ha sostenuto più volte il prezzo. Come si può notare graficamente, la figura non sempre si sviluppa secondo i criteri “canonici”. Infatti abbiamo una “testa” fatta da un doppio massimo e in questo caso, a volte, le due spalle non hanno la stessa estensione. Dopo tale formazione, c’è stata la rottura della trend line e il successivo ritest di essa. Nel breve periodo potremmo aspettarci un rintracciamento e quindi un ritorno sul Gap, creatosi con il rialzo dei giorni scorsi, fino a ritestare area 1,75 euro – 1,72 euro.

L’esito positivo dell’operazione è vista di buon grado dagli investitori. Infatti, successivamente, nel lungo periodo ha come primo target 2 euro, successivamente 2,1 euro.

Un’altra protagonista, che sta agendo quasi “sottotraccia”, è UnipolSai (MI:US).

(grafico 16 Dicembre)

In una mia analisi di Ottobre facevo notare che il titolo si trovava all’interno di un canale, formato dai massimi del 2012 e del 2020 e i minimi registrati nel 2013 e nel 2016, e che aveva provato invano ad effettuare il breakout rialzista (sfiorando la resistenza a 5,3 euro). Con il falso breakout il target price era a quota 4,5 euro (il prezzo è rimasto all’interno del canale).

Attestata l’esattezza della nostra analisi, dopo un moderato accenno al rialzo e le recenti notizie che la coinvolgono, nel lungo periodo, potremmo aspettarci un altro tentativo di breakout al rialzo in area 5,0 euro.

Questo salvo notizie incerte riguardo alle vicende citate poc’anzi, che potrebbero portare il prezzo a ripiegare prima in area 4,5 euro.

Poi Banca Carige (MI:CRGI_old), a cui è indirizzata l’offerta non vincolante (per ora) di  Bper. Senza dimenticarci delle altre due pretendenti: Crédit Agricole e il fondo Cerberus.

Fonte: Investing.com

Commenti