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Una colonia su Venere: il progetto del co-fondatore di OceanGate

Guillermo Söhnlein sta progettando di realizzare una colonia galleggiante su Venere.

Una colonia su Venere: il progetto del co-fondatore di OceanGate

Fonte: NotizieScienza.it Nonostante la tragedia del Titan, distrutto nelle profondità dell’Oceano, il co-fondatore di OceanGate, Guillermo Söhnlein

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Fonte: NotizieScienza.it

Nonostante la tragedia del Titan, distrutto nelle profondità dell’Oceano, il co-fondatore di OceanGate, Guillermo Söhnlein, starebbe progettando di inviare mille persone a vivere in una colonia galleggiante su Venere entro il 2050. Co-fondatore della compagnia nel 2000 insieme al defunto Rush, Söhnlein è anche il presidente di Humans2Venus, “un’associazione – come si legge nel sito – senza scopo di lucro, con sede negli USA, dedicata all’organizzazione di viaggi in direzione di Venere come potenziale destinazione a lungo termine per l’umanità“. ”Dimenticate OceanGate, Titan, Stockton. L’essere umano potrebbe trovasi sull’orlo di una svolta storica”, ha spiegato Söhnlein a Insider.

Söhnlein immagina di realizzare una colonia galleggiante che possa resistere alle nubi di acido del pianeta e alle altre condizioni che rendono Venere inesplorabile. In un articolo scritto sul sito Human2Venus, Söhnlein ha spiegato ”di non essere un ingegnere o uno scienziato, ma di avere fiducia nelle capacità di entrambi. Perciò, ho sempre pensato che sarebbero stati in grado di superare la tante sfide nell’ambiente estremo dello spazio”. Ha anche dichiarato che l’organizzazione ha scelto Venere per la gravità. Spesso viene indicato come il “pianeta gemello” del nostro a causa della grandezza simile, della massa, oltre alla gravità superficiale simile a quella della Terra. “Quando avevo undici anni, sognavo di essere il comandante della prima comunità di uomini su Marte”, ha aggiunto ancora Söhnlein nel post. Nonostante l’inadeguatezza del mezzo usato per l’esplorazione degli abissi, Söhnlein è convinto, ora, di poter andare avanti, stavolta nello spazio, grazie al contributo di un ”gruppo di privati”.

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