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In arrivo al Sud 2.200 assunzioni per potenziare la Pa

In arrivo al Sud 2.200 assunzioni per potenziare la Pa

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In arrivo 2.200 assunzioni nelle regioni del Sud per potenziare la Pubblica amministrazione. Semaforo verde della Commissione europea al programma nazionale «Capacità per la coesione». Il CapCoe, come è stato ribattezzato, ha l’obiettivo di rendere più efficiente la macchina amministrativa e in particolare punta a mettere in condizione i Comuni di utilizzare al meglio i fondi strutturali europei e nazionali. A disposizione 1,2 miliardi di euro, che in Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna porteranno appunto a 2.200 assunzioni nel pubblico e non solo.

Vincoli

Sono oltre cinquanta i programmi operativi italiani che da qui al 2029 dovranno spendere circa 40 miliardi di risorse europee del Fondo di sviluppo regionale e del Fondo sociale plus (Fse+), a cui si aggiungono altri trenta programmi di cofinanziamento nazionale. L’erogazione dei fondi sarà vincolata a risultati concreti, sul modello del Pnrr. Quali? Nel 2027 la spesa dovrà essere venti punti più alta del 2020. Tornando al CapCoe, il programma stabilisce per i nuovi assunti un inquadramento adeguato nelle fasce retributive della Pubblica amministrazione, oltre alla stabilizzazione alla fine del programma. Obiettivo: evitare ulteriori flop dei concorsi. L’échec dei due concorsi banditi durante il governo Draghi per reclutare funzionari al Sud ancora brucia.

Il ministro

Entro fine giugno dovranno essere elaborati piani d’azione per le sette regioni del Mezzogiorno interessate dal programma nazionale «Capacità per la coesione» (Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna). Ovvero andranno per specificati nel dettaglio i loro fabbisogni in termini di personale e competenze. Solo a quel punto potranno partire le assunzioni. Le richieste del ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr: Raffaele Fitto vuole che una cinquantina di nuovi assunti vadano a potenziare il Dipartimento per la coesione che oggi può contare su una quarantina di professionisti, troppo pochi. Il ministro Fitto ha anche insistito su un altro punto: il programma dovrà finanziare anche l’istituzione di una scuola di formazione dedicata alla politica di coesione e focalizzata sull’aggiornamento continuo di giovani laureati, amministratori e professionisti.

Altre assunzioni

Non solo Sud. Più in generale, nel 2023 ci sarà una crescita dei dipendenti pubblici, grazie alle assunzioni previste dal Pnrr. Alla fine dell’anno, stima la Funzione pubblica, ci saranno quasi 36mila dipendenti in più nella Pubblica amministrazione oltre il turn over. Il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, ha sottolineato che delle 175.100 nuove risorse di personale per il 2022 e delle 174.800 per il 2023, rispettivamente soltanto 17.500 e 18.400 unità saranno di expansion demand, mentre le restanti, pari a 157.600 e 156.400 unità, saranno destinate a soddisfare solo il fisiologico turn over del personale della Pubblica amministrazione.

Fonte: Pamagazine.it

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