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Powell: tapering entro fine anno, ma senza bruciare le tappe

A Jackson Hole il banchiere centrale conferma l'intenzione di ridurre le politiche ultra accomodanti già nel 2021, ma precisa che farlo troppo in fretta sarebbe molto dannoso. Da monitorare l'incidenza della variante Delta, anche se l'economia nel suo complesso resta solida. Tonici gli indici di Wall Street

Powell: tapering entro fine anno, ma senza bruciare le tappe

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Tapering entro fine anno, ma con cautela. A confermarlo sono state le attese parole di Jerome Powell, in occasione del meeting di Jackson Hole. Al contempo, però, il banchiere centrale ha ricordato che un inasprimento prematuro della politica monetaria sarebbe “particolarmente dannoso”. Durante la riunione del Fomc dello scorso mese, ha precisato, “ero dell’idea, come la maggior parte dei partecipanti, che se l’economia si fosse evoluta come previsto sarebbe stato opportuno iniziare a ridurre il ritmo” dei 120 miliardi di dollari di acquisti mensili di asset della Fed già quest’anno.

La prossima riunione della Fed sarà dal 21 al 22 settembre, e diversi funzionari della Fed hanno affermato che sosterranno la necessità di iniziare a ridurre gli acquisti di obbligazioni poco dopo quel meeting, se la recente corsa del mercato del lavoro continuasse come ora. Powell però ha predicato cautela, e pertanto il tapering potrebbe non essere annunciato prima di novembre. La reazione delle borse alle parole del banchiere centrale è stata positiva: il Dow Jones prosegue in rialzo dello 0,64%, l’S&P 500 dello 0,70% e il Nasdaq dello 0,83%. Rendimento del T-Bond decennale all’1,334%.

Fonte: Milanofinanza.it

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