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Mille testate nucleari. Pentagono preoccupato dai piani della Cina

Usa osservano la rapidità e l'efficienza con cui Pechino avanza sulle tecnologie militari, mentre monta la tensione su Taiwan

Mille testate nucleari. Pentagono preoccupato dai piani della Cina

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Oltre mille testate nucleari. Questa è il numero impressionante degli armamenti atomici dei quali la Cina potrebbe disporre entro la fine del decennio. L’allarme arriva da un report del Pentagono appena reso noto, che evidenzia la crescente preoccupazione di Washington per la rapidità è l’efficienza attraverso le quali Pechino sta dimostrando di essere in grado di costruire un numero sempre maggiore di armi nucleari e di altre tecnologie militari all’avanguardia.

E mentre i vertici militari Usa mettono in guardia il Mondo sulla potenza in costante aumento dell’arsenale militare cinese, sale di nuovo la tensione attorno a Taiwan, dove è appena sbarcata la prima delegazione ufficiale di politici dell’Unione Europea, suscitando l’ira di Pechino. Ma non basta, perché oggi Tokyo ha fatto sapere che, il mese scorso, una flottiglia di 10 navi da guerra cinesi e russe ha quasi completato un giro intorno all’isola principale del Giappone, Honshu, durante un pattugliamento congiunto sino-russo nel Pacifico occidentale che non ha precedenti. Insomma, l’Indo-Pacifico e in particolare le acque del Mar Cinese Meridionale attorno e vicino a Taiwan si confermano come “The most dangerous place on Earth – il luogo più pericoloso al Mondo”, secondo l’azzeccata definizione del settimanale The Economist. Ma andiamo con ordine.

Il Pentagono ha pubblicato l’esplosivo rapporto sulla crescente minaccia dell’arsenale cinese poche ore dopo che Mark Milley, Capo dello Stato Maggiore Congiunto USA, intervenendo all’Aspen Security Forum in corso a Washington, aveva avvertito che i recenti progressi della Cina nella tecnologia missilistica iperspaziale rappresentano un “cambiamento fondamentale” nell’equilibrio del potere militare, che costringe gli Stati Uniti ad adeguare il suo arsenale in termini tecnologici. “Siamo di fronte a uno dei più grandi cambiamenti nel potere geostrategico globale a cui il mondo abbia assistito”, ha insistito il Generale Milley, riferendosi all’incremento esponenziale dei progressi della Cina nelle capacità nucleari, nelle forze aeree e navali, e facendo particolare riferimento ai recenti test di missili ipersonici lanciati da Pechino. Secondo il rapporto del Pentagono, lo scorso anno l’arsenale nucleare cinese è cresciuto a dismisura, raggiungendo un numero stimato di “testate nucleari consegnabili” di circa 200, e potrebbe raggiungere le 700 testate entro il 2027, per raggiungere quota 1.000 entro il 2030.

Fonte: Huffpost

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