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Borse chiusura 4 marzo: i mercati aspettano Powell e Lagarde in settimana ma senza illusioni sul taglio dei tassi

Borse chiusura 4 marzo: i mercati aspettano Powell e Lagarde in settimana ma senza illusioni sul taglio dei tassi

Jerome Powell parlerà mercoledì al Senato e Christine Lagarde nel vertice Bce di giovedì , ma la debolezza dei mercati in Europa e in America rivela 

Unicredit: ingloba Cordusio Sim e rafforza la divisione Wealth Management e Private Banking in Italia
Nouy: “La priorità per le banche europee è la redditività”
Draghi: “Riduzione e condivisione dei rischi”. No ad ”effetti destabilizzanti”

Jerome Powell parlerà mercoledì al Senato e Christine Lagarde nel vertice Bce di giovedì , ma la debolezza dei mercati in Europa e in America rivela  che nessuno si aspetta sorprese sul taglio dei tassi che non avverrà prima di giugno

Le borse europee hanno preso fiato oggi, chiudendo poco mosse, in sintonia con l’avvio debole di Wall Street e in vista di una settimana ricca di appuntamenti: domani si apre il Congresso nazionale del popolo cinese; mercoledì e giovedì il presidente della Fed Jerome Powell testimonia davanti ai legislatori statunitensi; giovedì si riunisce la Bce; venerdì esce il rapporto sull’occupazione di febbraio negli Usa. Eventi che potranno in varia misura orientare i mercati, dopo il rally delle ultime settimane dovuto in gran parte ai conti di Nvidia (+3,4%) e all’ottimismo relativo all’intelligenza artificiale. In ambito tecnologico però oggi, su Apple (-3,5% le azioni al Nasdaq), è piombata una multa da 1,8% miliardi di euro da parte di Bruxelles, per violazione delle regole della concorrenza sullo streaming musicale. Festeggia Spotify (+2,5%).

Europa in ordine sparso

Piazza Affari chiude quasi piatta -0,07% a 32.912  punti base. Ai poli opposti del listino principale ci sono Saipem +4,86%, con gli analisti di Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo a 2,60 euro per azioni (mantenendo la raccomandazione ‘overweight’) e Ferrari, -2,88%, che Citi ha retrocesso a “sell”, un titolo giudicato troppo caro.

Anche Francoforte è in pausa, -0,1%, dopo sette sedute record, mentre salgono timidamente Parigi +0,28% e Amsterdam +0,29%, quest’ultima grazie al comparto dei semiconduttori. È piatta Madrid, scende Londra -0,53%.

Quasi tutti gli indici sono comunque poco lontano dai massimi, mentre in Asia, Tokyo ha toccato un nuovo record storico superando per la prima volta i 40mila punti base.

Bitcoin ancora in rally

Sul mercato valutario l’euro è in moderato rialzo sul dollaro in area 1,86.

A distinguersi positivamente è ancora una volta il bitcoin, che tratta in rialzo del 7% circa a 66.600 dollari. Una spinta che favorisce ancora le società quotate a New York e legate alle criptovalute.

Tra le materie prime sono in cerca di una direzione i prezzi del petrolio: Brent -0,26%, 83,34 dollari al barile. Inizialmente le quotazioni erano state spinte dalla decisione dell’Opec+ di prorogare i tagli alla produzione per sostenere i prezzi.

Piazza Affari, bene Diasorin, Leonardo e banche

Piazza Affari è rimasta incerta oggi tra lettera e denaro, confermandosi in ogni caso in zona massimi da 16 anni.

Il listino è capitanato da Saipem, che resta in rally dopo i risultati presentati la scorsa settimana che, scrive Morgan Stanley, “hanno aumentato la nostra convinzione che l’azienda è sulla strada per raggiungere una crescita dell’ebitda pluriennale e per ricostruire la fiducia degli investitori”

Si apprezza Diasorin, +1,58%, che negli Stati Uniti ha ricevuto il via libera alla sua nuova piattaforma di diagnostica molecolare Liaison Plex e per il suo primo pannello di test respiratorio, il Liaison Plex Respiratory Flex Assay.

Si conferma in spolvero Leonardo +1,48% e continuano a calamitare gli acquisti anche i titoli bancari, Banco Bpm +1,76%, Mps +1,76%, Bper +1,28%, Unicredit +1%. Tra i titoli finanziari progrediscono anche Azimut +1,66% e Unipol +0,78%, mentre nell’automotive sale Stellantis +0,78%.

La linea rossa è tracciata da Ferrari, seguita da Nexi -2,8%, Amplifon -1,24%, Hera -0,87%, Stm -0,85%.

Fuori dal paniere principale arretra Fincantieri, -4,15%, che in settimana approverà i conti. A frenare gli investitori sarebbero però ipotesi stampa di un possibile rafforzamento patrimoniale legato a una operazione di m&a allo studio. Il gruppo avrebbe bisogno di risorse (da reperire con un aumento di capitale o un prestito obbligazionario) per un’ipotetica operazione straordinaria da 300-400 milioni di euro con l’obiettivo di aumentare la sua presenza nel business della Difesa.

Si sgonfia Piaggio -5,86%, che ha chiuso un anno da record, per ebitda, margini e utile netto.

Borsa Italiana ha infine sospeso il titolo Visibilia, dopo che la settimana scorsa il Tribunale di Milano ha deciso il commissariamento della società fondata dal ministro del turismo Daniela Santanché.

Spread in calo

La Bce non dovrebbe riservare sorprese questa settimana, lasciando invariati i tassi d’interesse, ma sui mercati circola un certo ottimismo sulla direzione che prenderanno quest’anno le banche centrali. Secondo la Banca dei regolamenti internazionali ad esempio gli istituti sono a un passo dalla vittoria nella lotta per riportare sotto controllo l’aumento globale dell’inflazione.

Questo ha riflessi positivi sul secondario italiano, nonostante il macigno del debito pubblico. Lo spread oggi chiude in calo a 144 punti base. Scendono leggermente anche i rendimenti: il Btp decennale è indicato in chiusura al 3,82% e il Bund di pari durata al 2,37%.

FONTE: https://www.firstonline.info/

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