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Le auto elettriche nell’era di Trump

Le auto elettriche nell’era di Trump

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C’era una volta Obama. Il Presidente degli Stati Uniti che aveva fondato parte del suo consenso con una politica ambientale molto forte. Ambientalismo, che Trump successivamente definirà “fuori controllo”, e che ha portato FCA e Marchionne a realizzare la 500 elettrica, la vettura che lo stesso A.D. dell’azienda italo americana ha implorato di non comprare perché ogni unità venduta generava delle perdite, queste le sue parole: “Spero che non compriate la 500 elettrica, perché ogni volta che ne vendo una perdo 14.000 dollari. Sono abbastanza onesto da ammetterlo”. Fiat Chrysler per non perdere la licenza in California doveva avere a listino delle auto a zero emissioni.

E poi all’epoca di Obama c’era l’EPA, Environmental Protection Agency, che aveva grandi poteri. Non dimentichiamoci che lo scandalo Dieselgate è stato scoperto dall’EPA che il 18 settembre 2015, annunciava l’utilizzo di un “defeat device” nei motori motori diesel Volkswagen al fine di ingannare i sistemi di controllo. In ultima istanza, ma non di certo in termini di importanza, Obama fisso il tetto di riduzione consumi delle auto fissati a 54 miglia per gallone entro il 2025, provvedimento preso da Gina McCarthy, a capo dell’EPA nel periodo dell’amministrazione Obama.

…E poi arriva Trump

Trump in poche settimane è riuscito a:

– Mettere il bavaglio all’EPA 

Si tratta di un provvedimento annunciato in campagna elettorale e che di fatto mira a ridurre molto il raggio d’azione dell’EPA. L’ultimo provvedimento di Trump sull’Agenzia americana è l’introduzione della “regola del 2×1”. Si tratta di un ordine esecutivo mirato a “ridurre la regolamentazione ed i suoi costi”, il Presidente ha infatti disposto che “ogni volta che un dipartimento esecutivo o un’agenzia proporrà pubblicamente o altrimenti emanerà una nuova regolamentazione, dovrà identificare almeno altre due regolamentazioni per l’abrogazione.

– Rimesso in discussione il target del consumo di carburante fissato da Obama a 54 miglia per gallone entro il 2025

-Autorizzato le ricerche per nuovi giacimenti di petrolio

In pratica Trump ha smantellato tutte, una per una, le decisioni prese dall’Amministrazione Obama in tema di ambiente.

La corsa alle auto elettriche si ferma?

Vedendo la presenza di Musk all’interno del team di esperti voluta da Trump si potrebbe dire che l’auto elettrica ha un futuro, almeno in America. Musk infatti dopo una posizione iniziale di contrapposizione, sta sostenendo il tycoon; tra i membri dell’Amministrazione ha anche ritrovato il vecchio compagno di merende ai tempi di Paypal, Peter Thiel.

Business is Business direbbe qualcuno ed effettivamente le Tesla, auto elettriche per ricchi, ben si sposano con la visione dell’America di Trump. Per Elon Musk potrebbe cambiare poco o nulla, almeno nel breve periodo. I tre big dell’automotive che la scorsa settimana hanno incontrato Trump – GM, Ford, e FCA- hanno promesso più investimenti in America.

Investimenti che, a detta di Trump, saranno incentivati da una tassazione agevolata. Come ben sappiamo Trump vorrebbe portare i carmaker americani ad investire e produrre in America e non in Messico, paese dove vengono realizzate molte auto che sono successivamente esportate in USA.

Oltre al protezionismo firmato Trump e, in considerazione della revisione dei target relativi al consumo di carburante, le case automobilistiche potrebbero pensare di rivedere il budget a disposizione per l’ibridazione e per la produzione di auto elettriche. GM, Ford e FCA registrano i maggiori profitti proprio nei pick-up, categoria di vettura non propriamente ecologica.

Difficile fare una previsione nel breve periodo poiché stiamo comunque parlando di un mercato, quello dell’elettrico, che può essere definito di nicchia. Musk però potrebbe mettere la buona parola su aspetti cruciali come il programma californiano ZEV, Zero Emission Vehicle, basato sullo scambio di crediti tra le case automobilistiche, l’estensione dello sgravio fiscale per l’acquisto di auto elettriche, il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo sulle batterie al litio.

 

it.ibtimes.com

 

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