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Superbonus scontato in banca a 102 euro su 110

Il prezzo di acquisto del credito d’imposta derivante da Superbonus maturato da persona fisiche e condomini sarà di 102 € per ogni 110 €. Mentre sarà di 100 € per ogni 110 € per le imprese. È quanto ha comunicato l’Unicredit con una informativa del 14/8/2020

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Il prezzo di acquisto del credito d’imposta derivante da Superbonus maturato da persona fisiche e condomini sarà di 102 per ogni 110 . Mentre sarà di 100 per ogni 110 per le imprese. È quanto ha comunicato l’Unicredit con una informativa del 14/8/2020 in cui viene reso noto l’interesse dell’Istituto a sostenere con l’acquisto del credito d’imposta maturato i soggetti impegnati negli investimenti agevolati previsti dalla legge n. 77/2020. La differenza tra il prezzo di acquisto del credito e il valore nominale del bonus corrisponde pertanto all’onere che il contribuente riconosce all’Istituto finanziatore per il servizio reso. Nel comunicato la banca ha inoltre evidenziato l’interesse a finanziare i lavori connessi al Superbonus con aperture di credito a fronte di contratti e/o fatture relativi alla realizzazione dei lavori. L’intervento segue quello derivante dall’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confapi (si veda ItaliaOggi del 14 agosto e altro articolo in pagina) e dimostra il crescente interesse delle banche per la misura.

L’utilizzo del Superbonus. Oltre all’utilizzo diretto della detrazione spettante in dichiarazione dei redditi, il contribuente può alternativamente esercitare le seguenti opzioni:

– contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto all’impresa che effettua gli interventi, di importo massimo non superiore al 100% del corrispettivo stesso (c.d. «sconto in fattura»). Il fornitore potrà recuperare l’importo corrispondente allo sconto sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante (110%), con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

– cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, inclusi istituti di credito con facoltà di successive cessioni.

L’opzione, spiega la nota di Unicredit, può essere effettuata in relazione a ciascuno stato avanzamento lavori (sal) che non potranno essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo sal deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento totale. Il credito di imposta ceduto, che non sia oggetto di ulteriori cessioni, verrà fruito mediante compensazione in F24 con tributi e contributi dovuti dal cessionario con la stessa ripartizione in 5 quote annuali, con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione (alla compensazione non si applicano i limiti d’importo ordinari). La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa (data dell’effettivo pagamento per le persone fisiche e data di ultimazione della prestazione per le società) e in quelli successivi. La quota di credito di imposta non utilizzata nell’anno non potrà essere usufruita negli anni successivi né potrà essere chiesta a rimborso. È necessario il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio che dovrà essere attestato da un tecnico abilitato con dichiarazione asseverata.

Il ruolo della banca. Unicredit si impegna ad acquistare dalla persona fisica, dal condominio o dall’impresa i crediti fiscali che matureranno in seguito alla realizzazione dei lavori previsti dalla legge. In particolare, il prezzo di acquisto del credito d’imposta maturato dai vari soggetti (persone fisiche, condomini, imprese.), viene praticato alle condizioni meglio evidenziate in tabella. Il beneficiario si impegna a cedere alla banca i futuri crediti fiscali che matureranno in seguito alla realizzazione dei lavori ed a destinare i proventi derivanti dalla cessione dei suddetti crediti fiscali diventati certi liquidi ed esigibili sul proprio conto corrente acceso presso la banca a estinzione o riduzione del finanziamento concesso. I crediti fiscali possano maturare ad un primo stato di avanzamento pari a minimo il 30% dei lavori ed un secondo sal pari ad almeno il 60% dei lavori mediante documenti idonei (fatture ecc.).

Esempio:

  • 1/9 sottoscrizione impegno a cedere i futuri crediti fiscali alla banca, che si impegna ad acquistarli;
  • 30/11 maturazione e cessione dei crediti fiscali sorti a seguito di asseverazione che certifica il raggiungimento di almeno il 30% dei lavori, con acquisto da parte della banca e versamento del relativo controvalore sul conto dedicato del cliente presso la banca erogatrice;
  • 15/1 maturazione e cessione dei crediti fiscali derivanti dal raggiungimento del 60% di lavori con acquisto da parte della banca e versamento del relativo controvalore sul conto del cliente;
  • 1/3 maturazione e cessione dei crediti fiscali residui a fine lavori, a seguito di avvenuta validazione del rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa, con acquisto da parte della banca e versamento del relativo controvalore sul conto del cliente.Il conto corrente dedicato sarà senza costi fissi fino a 30 operazioni, da mantenere aperto fino alla conclusione della gestione dei flussi e del finanziamento concesso nelle more della maturazione del credito fiscale finalizzato all’avvio dei lavori.Apertura di credito a scadenza per anticipo contratti/fatture. L’impresa, il condominio e le persone fisiche possono richiedere una apertura di credito per anticipo contratti/fatture della durata massima di 18 mesi mediante accensione di un conto corrente a termine dedicato all’iniziativa, senza costi fissi fino a 30 operazioni.La linea di credito sarà utilizzata per pagare gli interventi che danno diritto ai benefici fiscali e nel limite massimo dell’importo del credito fiscale ceduto. Le somme derivanti dalla cessione del credito fiscale dovranno essere utilizzate per rimborsare la linea di credito concessa.La percentuale anticipabile sui contratti/fatture sarà:- per le persone fisiche fino al 100% della cessione del credito fiscale;- per le imprese fino al 60% della cessione del credito fiscale;- per i condomìni fino al 100% della cessione del credito fiscale.

Fonte : www.italiaoggi.it

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