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Stop negoziato Unicredit-Governo per Mps

Lo scrive la Reuters. Mef: "impossibili le condizioni di luglio". Esulta la Lega. Per l'Ansa ci sono ancora spazi di trattativa

Stop negoziato Unicredit-Governo per Mps

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Il governo italiano e UniCredit si stanno preparando ad annullare i negoziati su Mps dopo che gli sforzi per raggiungere un accordo sul piano di ricapitalizzazione sono falliti. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando due fonti.

Roma ha deciso che non sarà in grado di soddisfare le richieste di Unicredit per un pacchetto di ricapitalizzazione del valore di oltre 7 miliardi di euro in quanto questo renderebbe l’accordo “troppo punitivo’ per i contribuenti”. Ad incidere, anche l’impossibilità di raggiungere un accordo basato sulle condizioni fissate a luglio che richiedevano l’acquisizione di “asset selezionati” del Monte dei Paschi per aumentare l’utile per azione di UniCredit del 10% e lasciare inalterato il suo capitale.

Esulta la Lega. “Vittoria! Svendita di Mps a Unicredit è saltata. Merito anche della Lega che ha denunciato l’irrazionalità economica e sociale dell’operazione”. Lo scrive su Twitter il deputato della Lega Guglielmo Picchi. “Felice che da soli contro tutti – aggiunge – siamo riusciti a bloccare il sacco di Siena con la svendita di Mps e macelleria economica e sociale connessa con l’operazione. Grazie a Salvini e alla Lega”.

Per l’ANSA ci sono ancora spazi di trattativa. Il negoziato “potrebbe anche saltare”, viene ribadito in queste ore da alcune fonti mentre altre rilevano che “alla fine si farà” e che ”è normale” che nel momento cruciale “salga la tensione”. Quel che è quasi certo, secondo quanto si raccoglie, è che un punto fermo lo si metterà entro il 27 ottobre, giorno in cui peraltro è convocato il cda della trimestrale di Unicredit.

Fonte: Huffington

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