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MB Credit Solution fa un grande colpo con l’ acquisizione di Npl

La società del gruppo Mediobanca ha siglato un accordo con Intesa Sanpaolo per l'acquisto di un portafoglio di sofferenze per 2,6 miliardi di euro, portando il valore delle masse gestite a quasi 11 miliardi. Titolo Mediobanca in spolvero in borsa alla vigilia della riunione del patto di consultazione

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MBCredit Solutions mette a segno la più grande acquisizione di Npl mai fatta. La società del gruppo Mediobanca ha siglato un accordo con Intesa Sanpaolo per l’acquisto di un portafoglio di sofferenze per 2,6 miliardi di euro e oltre 42mila controparti. Uno stock composto di crediti unsecured originati sia verso una clientela di tipo retail sia verso clienti Pmi che corporate. Per MBCredit Solutions si tratta, appunto, della “più grande acquisizione in termini di stock mai effettuata”, ha sottolineato la società.

“Siamo molto soddisfatti per l’accordo raggiunto con Intesa Sanpaolo che consolida la nostra collaborazione e rafforza il ruolo di MBCredit Solutions quale partner affidabile per la gestione dei Npl di origine bancaria”, ha commentato Angelo Piazza, amministratore delegato di MBCredit Solutions. Matteo Gervasio, direttore investimenti e sviluppo, ha aggiunto: “La crisi pandemica ha ulteriormente acuito la necessità di ripensare ai modelli organizzativi sostenibili del credito che coniughino interessi della banca con interessi del cliente. Con quest’operazione MBCredit Solutions consolida il suo ruolo sul mercato italiano nell’acquisto di crediti unsecured”.

Grazie a quest’operazione MBCredit Solutions porta il valore delle masse gestite a quasi 11 miliardi di euro. Nell’operazione la società è stata assistita da Cribis Credit Management e La Scala Service per la due diligence finanziaria e dallo studio Freshfields Bruckhaus Deringer LLP per gli aspetti legali. In borsa il titolo Mediobanca sale dell’1,99% a 10,26 euro alla vigilia della riunione del patto di consultazione che, in vista dell’assemblea dei soci del 28 ottobre, esaminerà i recenti accadimenti, ovvero l’uscita dei Benetton dall’accordo parasociale (Edizione detiene il 2,1% di Piazzetta Cuccia) e le richieste della Delfin di Leonardo Del Vecchio circa le modifiche statutarie.

L’accordo di consultazione tra i soci di Mediobanca attualmente raggruppa il 10,7% circa del capitale e non prevede impegni né di blocco né di voto sulle azioni apportate. L’intesa, in scadenza il 31 dicembre, riunisce tra gli altri i Doris (3,28% tramite Mediolanum e 0,50% tramite Finprog), il Gruppo Gavio (0,66%), il Gruppo Ferrero (0,64%), il gruppo Pecci (0,52%), gli Angelini (0,45%), Vittoria Assciurazioni (0,25%), la famiglia Lucchini (con lo 0,38%). Secondo alcuni osservatori la riunione di domani potrebbe essere anche l’occasione per la comunicazione dell’arrotondamento di alcune quote.

Fonte: Milanofinanza.it

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