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Banca MPS cala: spunta nuova proposta, ma non convince nessuno

Banca Monte Paschi arretra, per nulla aiutata dall'idea lanciata da Carla Ruocco del M5S. Dura la posizione di Uilca, mentre gli analisti vedono vari ostacoli.

Banca MPS cala: spunta nuova proposta, ma non convince nessuno

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Banca Monte Paschi arretra, per nulla aiutata dall’idea lanciata da Carla Ruocco del M5S. Dura la posizione di Uilca, mentre gli analisti vedono vari ostacoli.

La nuova settimana è partita in calo per Banca Monte Paschi che,dopo aver guadagnato poco più di un punto percentuale venerdì scorso, non riesce a dare un seguito a questo rialzo oggi.

Banca MPS in rosso dopo il rialzo di venerdì

Il titolo infatti ha avviato da subito gli scambi in rosso e dopo aver tentato un recupero è tornato a perdere terreno, presentandosi negli ultimi minuti a 1,423 euro, con una flessione dello 0,77% e quasi 900mila azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,8 milioni di pezzi.

Banca MPS: Ruocco suggerisce schema bad-good bank

Banca Monte Paschi resta sotto i riflettori sulla scia dell’intervista rilasciata al Soe 24 Ore da Carla Ruocco, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

L’esponente del Movimento 5 Stelle propone per Banca Monte Paschi la creazione di uno schema di bad-good bank, per evitare allo Stato di cristallizzare una perdita che, in base ai calcoli di Equita SIM ai prezzi attuali della banca senese, sarebbe di 5,4 miliardi di euro.

Banca MPS: come funzionerebbero bad e good bank?

Secondo lo schema proposto, la good bank, il cui perimetro dovrebbe essere rappresentato, secondo quanto è dato di capire, dagli sportelli al netto dei rischi annessi, compresi quelli legali, verrebbe poi fusa in un’altra realtà.

Nell’intervista la Ruocco cita Banca Popolare di Bari, per creare una banca con forte presenza al sud.

La bad bank, a cui farebbero capo tutto lo stock residuo di NPE, ossia le esposizioni non performanti, per circa 3,4 miliardi di euro lordi, e i rischi legali, con 10 miliardi di euro di petitum, verrebbe fusa in Amco.

In tal modo si darebbe vita ad un entità specializzata nel recovery e servicing degli NPL di dimensioni ancora più rilevanti.

Banca MPS: no di Uilca a smembramento

Una proposta che però non piace in alcun modo alla Segreteria Nazionale Uilca e al Coordinamento Uilca del Monte dei Paschi di Siena che sono fermamente contrari all’idea di uno smembramento dell’istituto senese.

Massimo Masi, Segretario Generale della Uilca, dichiara: “Noi siamo, e lo ribadiamo nuovamente e con forza, a favore del risanamento e del rilancio della banca senese.

L’ipotesi di conferire alla Banca Popolare di Bari, che tra l’altro non ha ancora completato il proprio iter di risanamento, le filiali del Sud del Monte dei Paschi di Siena ci vede perplessi e contrari: la nuova Popolare di Bari dovrà, come abbiamo detto più volte, essere aggregatrice delle realta’ bancarie del Sud.

Siamo convinti quindi della necessità di una proposta, possibilmente da parte di banche italiane, volta a dar vita al terzo polo bancario nazionale, alla stregua di quello che sta accadendo in Spagna”.

Banca MPS: i dubbi di Equita sulla proposta di Carla Ruocco

Gli analisti di Equita SIM spiegano che è evidente che lo schema proposto da Carla Ruocco favorirebbe in maniera decisiva l’exit strategy del MEF.

Secondo gli esperti però presenta ostacoli difficilmente superabili, a cominciare dal trasferimento delle passività alla good bad contro bad bank che aprirebbe ulteriori fronti legali anche alla luce delle recenti emissioni effettuate dalla banca.

L’alternativa sarebbe quella, per lo Stato, di farsi carico dei rischi legali di Banca Monte Paschi, ma questa soluzione presenta costi diretti e indiretti molto elevati, con riferimento alle entità delle cause nel primo caso e all0onere trasferito sui contribuenti nel secondo.

In attesa di novità gli analisti di Equita SIM non cambiano idea su Banca Monte Paschi e mantengono una view cauta, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 1,6 euro che rispetto ai valori correnti di Borsa offre un potenziale di upside di poco più del 12%.

Fonte : www.trend-online.com

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