L'ex ad di Veneto Banca Vincenzo Consoli, in audizione alla Commissione sulle banche, ha spiegato come il presidente di Veneto Banca Flavio Trinca con

La lettera a Veneto Banca arrivò nel dicembre 2013 dopo la quale, il 18-19 dicembre 2013 i vertici di Veneto Banca si recarono in Banca d’Italia a Roma “per incontrare il capo della vigilanza Barbagallo e il vice De Polis” perchè “volevamo capire se erano possibili aggiustamenti e la posizione esatta della vigilanza”. Consoli ha raccontato che Bankitalia “ribadì fermamente l’ invito a rispettare senza indugio le indicazioni della lettera sulla ricerca di un partner per avviare entro aprile il processo di integrazione, fermo restando che gli attuali esponenti non avrebbero potuto ricoprire incarichi nella nuova entità” sollecitando “un rapido contatto con la Popolare di Vicenza”. Consoli ha detto che il presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin, incontrando i vertici di Veneto Banca nel dicembre 2013, disse che l’operazione di fusione fra i due istituti “era fortemente caldeggiata dal governatore Visco con il quale aveva avuto una lunga telefonata”.

