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Quei distretti turistici per rilanciare il turismo a San Marino

Quei distretti turistici per rilanciare il turismo a San Marino

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Una grande trasformazione territoriale dell’offerta di turismo. Per valorizzare il settore economico favorendo ricadute occupazionali

Elezioni politiche a San Marino: c’è attesa per un profondo cambiamento delle scelte della politica Sammarinese. La crisi economica registra pesanti perdite finanziarie nel Paese ed è necessaria una sensibilizzazione delle Istituzioni per essere vicini alle esigenze dei cittadini. Non c’è altro tempo da perdere perché è urgente assicurare una risposta determinata e significativa. L’economia deve riprendere le sue posizioni dominanti a cominciare da una maggiore valorizzazione del turismo, grazie alla straordinaria ricchezza del territorio. È necessario prevedere nuovi investimenti che nel breve periodo siano in grado di stravolgere il comparto economico del turismo. Per ottenere questo delicato ma necessario intervento è indispensabile realizzare la mappa dei distretti turistici della Repubblica di San Marino, dove accogliere i turisti con un modello decisamente all’avanguardia: fornire accoglienza e promuovere il patrimonio culturale. I distretti turistici sono autentici poli di attrazione culturale e paesaggistica dove racchiudere quell’offerta economica che può rilanciare il settore. San Marino non è un Paese molto grande e sarebbero sufficienti quattro distretti turistici per concentrare la promozione del territorio.

Strategia economica del turismo

I beni culturali possiedono un’affascinante capacità sociale che implica una molteplicità di benefici fra i quali spiccano quelli legati al turismo culturale. Il viaggio consente un godimento della cultura al fine di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. La sua attività ha due secoli di vita: nei dizionari di lingua inglese il termine turista compare nel 1800 mentre la parola “turismo” risale al 1811. Il viaggio inteso come iniziazione culturale e di piacere è sancito nel 1836 dalla pubblicazione da parte di un inglese, John Murray, di un Red Book sui viaggi in Europa, che l’autore correda di asterischi per segnalare i luoghi particolarmente degni di visita. Il turista è più facilitato nella scelta delle località poiché ha una sua bibbia personale che sarà istituzionalizzata tre anni dopo dalla prima guida, redatta dal tedesco Karl Baedecker, che estenderà le sue pubblicazioni ai vari Paesi del mondo. Nel 1841 Thomas Cook, anche lui inglese, organizza un viaggio da Loughborough a Leicester. Quattro anni più tardi dal successo di quell’esperienza nasce l’agenzia di viaggi Cook, che nel 1868 lancerà il famoso libretto di viaggio a garanzia delle soste dell’itinerario proposto al visitatore e, nel 1875, si sarà già affermata come un’organizzazione di livello mondiale.

Il ruolo culturale del turismo

Il turismo rafforza il fondamentale rilievo culturale di San Marino con la sua programmazione delle grandi agenzie di viaggio, delle catene alberghiere, delle società di trasporti. L’industria turistica coinvolge il turismo estero, le vacanze stanziali, il soggiorno nei luoghi caratteristici. Sono diversi i motivi alla base del cambiamento del turismo: dalla crescita economica al livello di cultura dei turisti, senza tralasciare il notevole incremento del valore monetario delle opere d’arte, in grado di favorire l’esplosione della capacità d’attrazione dei musei. Il turismo, pur avendo una grande potenzialità economica, è ancora sottostimato mentre dovrebbe rappresentare un vero asset economico sul quale focalizzare gli interventi con una vera politica studiata fin nei minimi dettagli. Mancano all’appello tante azioni marketing da mettere in campo per sostenere l’importanza del patrimonio: dall’accoglienza alla riqualificazione delle infrastrutture. Una proposta da sottoporre agli operatori del settore potrebbe riguardare la realizzazione di un primo distretto turistico, nel quale includere alcuni luoghi storici e artistici più conosciuti. Tutto ciò dovrebbe essere corredato da itinerari culturali sapientemente studiati, dove conoscere tutte le peculiarità di San Marino, dal borgo medioevale alla caratteristica piazza. Il vero punto da analizzare è lo sviluppo del settore da prevedere nei prossimi anni dove la valorizzazione della cultura è al primo posto. Creare piccoli tour regionali legati alle bellezze culturali e artistiche, significa disegnare una road map del turismo, in grado di valorizzare e tutelare il patrimonio storico.

L’attrazione dei distretti turistici

La fondamentale azione dei distretti turistici è quella di presentare le proprie eccellenze: dal vino alla cultura fino ad arrivare a veri e propri tour dove agevolare la visita a musei seguendo un itinerario ben studiato. La politica deve dare una risposta adeguata se vuole comprendere l’importanza di offrire un’altra soluzione business di turismo, dove sia possibile garantire un ricavo costante con evidenti ricadute occupazionali a beneficio dei lavoratori. L’economia non può aspettare mentre la politica deve intercettare quelle occasioni per rilanciare il Paese. Non è necessario pensare a grandi progetti perché spesso le risposte sono semplici. Per promuovere una simile iniziativa è fondamentale interpellare gli imprenditori del settore turismo al fine di coinvolgerli a pieno titolo nella nuova offerta ricettiva. Con un simile intervento si può registrare una maggiore affluenza di turismo che porta ineluttabilmente a un generoso introito economico da parte degli imprenditori. Quella dei distretti turistici è una proposta economica che può diventare un serio argomento politico da approfondire per confrontare le proprie posizioni a beneficio del Paese. A questo punto lasciamo che sia la politica a fare la sua prima proposta organica e articolata.

Francesco Fravolini

tribunapoliticaweb.sm

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