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PA. Firmato oggi contratto scaduto nel 2016 per il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

FLP: “Ora lavorare subito per il triennio 2019-2021”

PA. Firmato oggi contratto scaduto nel 2016 per il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Lavoro: con il libro ‘Le dimensioni dello smart working’ è protagonista a Bookcity 2022
𝗔𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗮𝗴𝗿𝗮𝗳𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶: “𝗧𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗮𝘁𝗮𝗯𝗮𝘀𝗲”
PA, Marco Carlomagno, FLP: “Con il lavoro agile maggiore qualità di vita per l’80% dei dipendenti del Consiglio dei Ministri, miglioramento di flessibilità, organizzazione e innovazione per il 67%

 

Rinnovato oggi il contratto di lavoro per il personale non dirigenziale della Presidenza del Consiglio, scaduto nel 2016. Nella mattina di oggi tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentative nel comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti, hanno sottoscritto con l’ARAN, l’agenzia negoziale di parte pubblica, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al triennio 2016-2018. Il precedente CCNL era stato firmato nell’ormai lontano 2009.

“Si conclude finalmente in maniera positiva una situazione paradossale e inaccettabile”, ha commentato il segretario generale di FLP, Marco Carlomagno. “Inaccettabile che il personale fosse costretto a lavorare nonostante il contratto fosse scaduto e mai rinnovato dal 2016”. E ha aggiunto il segretario: “Ora ci metteremo all’opera affinché si giunga ad un accordo quanto più soddisfacente possibile anche per il rinnovo per il triennio 2019 – 2021″. 

Il contratto firmato oggi è il risultato di una lunghissima trattativa e giunge con grandissimo ritardo rispetto a quelli analoghi degli altri comparti di contrattazione dei settori pubblici, sottoscritti nel 2018. “Dopo 13 anni dall’ultimo contratto firmato, anche le lavoratrici e i lavoratori della Presidenza del Consiglio hanno un nuovo contratto di lavoro”, dice il segretario vicario della FLP, Lauro Crispino. Ma fa notare la FLP: “Il personale non dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri resta ancora indietro di una tornata contrattuale, quella relativa al triennio 2019-2021”. E anche Crispino conferma l’intenzione espressa da Carlomagno: “Ora lavoreremo fin da subito affinché il nuovo governo emani la direttiva per il rinnovo relativo al triennio 2019-2021, così come è già avvenuto per tutti gli altri comparti”.

Il nuovo Governo, infatti, dovrà ora emanare l’atto di indirizzo relativo al comparto PCM per quest’ultimo triennio, al fine di attivare la trattativa tra l’ARAN e le organizzazioni sindacali rappresentative.Il prossimo CCNL consentirà, a tutto il personale di questo settore nevralgico della pubblica amministrazione, l’adeguamento giuridico alle nuove disposizioni normative previste per i dipendenti pubblici e un incremento economico per recuperare il potere di acquisto eroso dalla crescita dell’inflazione che si sta verificando in questo periodo.

Segretario generale presso FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche

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