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L’oro rimbalza. Generali resta sorvegliata speciale

Il dollaro sale nei confronti dell'euro dopo l'inaspettato aumento dello 0,7% mese su mese delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti ad agosto. Quelle della Gran Bretagna hanno deluso le attese. Importante, in chiave Bce, l'inflazione ad agosto finale dell'Eurozona (consenso: +0,4% mese su mese, +3% anno su anno)

L’oro rimbalza. Generali resta sorvegliata speciale

Il dollaro sale nei confronti dell'euro, che scambia a 1,17769 (+0,19%), dopo che i dati hanno mostrato un inaspettato aumento dello 0,7% mese su mese

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Il dollaro sale nei confronti dell’euro, che scambia a 1,17769 (+0,19%), dopo che i dati hanno mostrato un inaspettato aumento dello 0,7% mese su mese delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti ad agosto. Tuttavia Capital Economics ha osservato che i dettagli sono “molto meno positivi”. L’economista senior, Michael Pearce, ha osservato che ci sono state “grandi revisioni al ribasso” nei mesi precedenti, mentre un aumento della spesa online e dei negozi di alimentari suggerisce che “i timori del Delta stanno giocando un ruolo”. La spesa nei bar e nei ristoranti è stata “stagnante”, mentre un aumento della spesa per i beni al di fuori delle auto potrebbe aggravare la diffusa carenza di prodotti degli ultimi mesi e aumentare la pressione inflazionistica”, ha avvertito l’esperto.

Mentre tra le materie prime cala il prezzo del greggio dopo le ultime sedute positive (Wti -0,28% a 72,36 dollari al barile e Brent -0,24% a 75,49 dollari al barile), viceversa rimbalza l’oro in seguito al ko di ieri. Recupera lo 0,38% a 1.763 dollari l’oncia. Uno dei grandi fondi di BlackRock, il Global Allocation Fund, ha azzerato la quota di oro in portafoglio in vista di un’accelerazione della crescita economica che porterà a una normalizzazione dei tassi d’interesse.

Sul listino milanese Generali guadagna lo 0,59% a 17,975 euro con il patto di consultazione siglato da Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, rispettivamente secondo e terzo azionista della compagnia, salito all’11,068% del capitale dopo gli ultimi acquisti. Infatti il 14 settembre Quarta Iberica, Mantegna 87 e Finced (società del gruppo Caltagirone) hanno incrementato le rispettive partecipazioni in Generali, conferendo poi al patto le azioni. Caltagirone si è così portato al 6,066% del capitale, mentre Del Vecchio è rimasto al 5,002%.

Prosegue dunque la scalata dei due azionisti e si accende lo scontro in vista del rinnovo del cda di aprile, con Caltagirone-Del Vecchio schierati contro Mediobanca (+0,38% a 10,02 euro). Ieri c’è stata una riunione del comitato nomine in vista del cda del 27 settembre, che dovrà valutare se procedere con la lista del cda dopo che a inizio settimana i consiglieri si sono spaccati sulla questione, con 3 contrari e un astenuto su 12.

Nel frattempo, il via libera Ivass all’opa di Generali su Cattolica Assicurazioni è questione di ore, come riportato da MF-Milano Finanza. Dopo il disco verde dell’istituto, la Consob avrà cinque giorni per autorizzare il documento di offerta su cui sarà chiamato a esprimersi il cda di Cattolica, per valutare la congruità dei 6,75 euro offerti. Tra fine settembre e l’inizio ottobre potrebbe dunque prendere il via l’opa e il mercato scommette su un rilancio, visto che ieri il titolo Cattolica ha chiuso a 7,10 euro (-0,28%) e oggi scambia a quota 7,13 euro (+0,49%).

Invece Italgas, che prevede che l’acquisizione di Depa Infrastructure contribuirà a un aumento degli utili fino al 10% nel corso dei prossimi due anni, visto che la rete greca di distribuzione di gas si espanderà per aiutare Atene a raggiungere i target ambientali, si apprezza dell’1,28% a 5,69 euro. “Stimiamo che i nostri utili per azione cresceranno del 5-10% nel 2022-2023”, ha detto ieri Paolo Gallo, ceo di Italgas, durante una conference call. Si prevede che l’accordo avrà un impatto positivo sui dividendi del gruppo.

In rialzo poi dello 0,97% a 17,58 euro Stellantis con il ceo, Carlos Tavares, che ha deciso di dimettersi dal consiglio di amministrazione di Airbus alla fine del suo secondo mandato nel 2022. Questa decisione personale, ha spiegato, gli consentirà di dedicare tutto il suo tempo “per condurre Stellantis al successo, insieme al team dirigenziale, attraverso questo periodo critico di trasformazione dell’industria automobilistica.

Ben impostata anche Eni (+1,03% a 11,14 euro) con JP Morgan che ha alzato la raccomandazione a overweight (target price a 15 euro), mentre Barclays ha avviato la copertura di Recordati (-1,12% a 51,28 euro) con un giudizio equalweight ed Exane ha abbassato il giudizio su Ferrari (-0,08% a 187,45 euro) a neutral (target price a 217 euro).

Fonte: Milanofinanza.it

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