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Oltre 16 milioni gli italiani in vacanza ad aprile, un trend positivo?

Oltre 16 milioni gli italiani in vacanza ad aprile, un trend positivo?

Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio sul Turismo di Confcommercio il turismo è tornato ad essere uno dei settori traino dell’economia italia

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Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio sul Turismo di Confcommercio il turismo è tornato ad essere uno dei settori traino dell’economia italiana, lo conferma il numero alto di turisti tra le festività pasquali e il Ponte del 25 aprile.

A causa di questi massicci spostamenti alcune città sono al collasso e per limitare le conseguenze negative del turismo di massa decine di città italiane stanno valutando il modello altoatesino. Di cosa si tratta?

Il turismo in l’Italia è cresciuto in modo costante

Aprile è stato un mese con la valigia in mano per molti italiani con oltre 16 milioni di cittadini in vacanza tra le festività pasquali e il 25 aprile, senza contare il Ponte del 1° maggio. Secondo un’indagine condotta a marzo dall’Osservatorio sul Turismo di Confcommercio, realizzato da SWG, il Ponte della Liberazione prevede lo spostamento di circa 12 milioni di italiani per una spesa complessiva di 4 miliardi. Il 42% di essi resteranno nella loro regione di appartenenza e il 14% andranno all’estero.  Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Liguria, Veneto e Campania sono le regioni più gettonate mentre, per le mete estere, la Francia resta in cima alle preferenze nonostante le notizie di scioperi e agitazioni.

Il turismo in Italia è in costante aumento. Nel 2022 i viaggi dei residenti in Italia sono stati 54 milioni e 811mila, in aumento rispetto al 2021 del 31% ma ancora sotto i valori precedenti al Covid. Lo rileva l’Istat: in recupero quasi totale le vacanze di 4 o più notti che torneranno ai livelli del 2019.  Mentre i viaggi all’estero (19,7% del totale) mostrano aumenti a tre cifre (+143%).

Federalberghi prevede un giro d’affari complessivo di 6,18 miliardi di euro. L’alloggio preferito è la casa di parenti o amici, che ospiterà il 26,4% dei vacanzieri, seguita dall’albergo al 24,8% e dal B&B al 23,6%.

L’ascesa del settore extra-alberghiero, guidato da colossi come Airbnb, è al centro del dibattito pubblico ed è sempre più necessario trovare una soluzione che ponga equilibrio tra la popolazione del posto, l’ambiente e la natura circostanti (entrambi fragili e da tutelare) con i flussi turistici.

Overtourism o turismo di massa: cause, conseguenze e soluzioni

I grafici sul turismo dal 2020 hanno avuto un brusco calo a causa delle restrizioni, ma il tema dell’overtourism si è riproposto proprio nelle ultime settimane. Sempre più spesso le mete italiane soffrono di un sovraffollamento turistico. Orde di turisti “mordi e fuggi” creano una situazione di stress: inquinamento, devastazione della natura e disagio delle popolazioni locali.

Nelle ultime settimane i Sindaci delle Cinque Terre si sono interrogati su come limitare i danni causati dall’aumento del turismo che si prospetta nei loro territori. Una delle strategie ritenuta più interessante è quella della provincia autonoma di Bolzano che ha introdotto un limite al numero dei posti letto in ogni comune.

In totale saranno autorizzati 34 milioni di pernottamenti annui che corrisponde al numero raggiunto nel 2019, prima delle restrizioni dovute alla pandemia. Le critiche non si sono fatte attendere e altri comuni dell’Alto Adige denunciano la strategia deleteria per lo sviluppo turistico.

Venezia la giunta comunale ha approvato il provvedimento che prevede il pagamento di un ticket per accedere alla città. In estate verrà avviato un progetto per creare dei varchi di accesso volti a limitare il numero di turisti giornalieri. La tassa di sbarco per entrare a Venezia varierà da 3 fino a 10 euro a persona, ma non sarà limitato l’accesso.

Il turismo è tornato a essere uno dei settori traino dell’economia italiana e ha quasi recuperato il trend negativo causato dalla pandemia. Per evitare il collasso di alcuni comuni italiani a causa del turismo di massa è necessario rendere i cittadini più consapevoli e tutelare il patrimonio italiano con un cambio di marcia ormai necessario.

 

Fonte: Buonenotizie.it

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