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Alternanza scuola lavoro e sicurezza sul lavoro: aperta la sessione di confronto al Ministero dell’istruzione

Marco Carlomagno, FLP e CSE: “I percorsi di formazione-lavoro vanno rivisti nel loro complesso, insieme agli istituti di collegamento scuola-lavoro. Tra gli obiettivi del confronto, la copertura assicurativa totale

Alternanza scuola lavoro e sicurezza sul lavoro: aperta la sessione di confronto al Ministero dell’istruzione

[themoneytizer id="106658-3"]   Si è tenuta oggi presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito la sezione di confronto con il Ministro Val

𝗨𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗯𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶: 𝗹𝗮 𝗣𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝘇𝗮𝘃𝗼𝗿𝗿𝗮
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Si è tenuta oggi presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito la sezione di confronto con il Ministro Valditara e il Sottosegretario Durigon a proposito della questione sicurezza nell’ambito delle attività dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). L’incontro ha avuto luogo oggi nel contesto del tavolo di lavoro con il Governo sul tema della sicurezza del lavoro, aperto il 12 gennaio e articolato su più sessioni di approfondimento.

La sicurezza dei ragazzi che vengono ammessi ai percorsi di formazione-lavoro è una priorità che deve essere assicurata, in particolare alla luce degli ultimi tragici avvenimenti che hanno visto diverse giovani vittime. Per Marco Carlomagno, Segretario Generale FLP e CSE – Confederazione Indipendente Sindacati Europei, che partecipa come confederazione maggiormente rappresentativa al tavolo di confronto con il governo, “è evidente che la presenza di giovani all’interno dei luoghi di lavoro, in un paese in cui registriamo ogni giorno numeri allarmanti di morti sul lavoro, assume un’eccezionale rilevanza e pone una questione che non può più essere rimandata. Lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro deve quindi essere rivisto in questa luce, garantendo che tale esperienza non significhi in alcun modo un inserimento diretto nei cicli produttivi, ma che, piuttosto, si concentri sull’obiettivo di assicurare formazione e conoscenza del mondo del lavoro. In quest’ottica, a nostro parere, andrà preso in esame e revisionato il percorso nel suo complesso, insieme agli istituti di collegamento scuola-lavoro, dall’alternanza al tirocinio curricolare e fino alla formazione professionale”.

La questione viene inquadrata all’interno di un dialogo più ampio che parte dal riconoscimento dell’aumento drammatico del numero di morti e infortuni sul lavoro. Il tavolo di confronto, i cui lavori sono stati avviati nel corso del mese di gennaio, ha già posto all’attenzione del governo diversi aspetti della situazione, dalla necessità di potenziare le attività di prevenzione e controllo all’urgenza di pensare un intervento che sia organico e razionale. I percorsi di formazione-lavoro, quindi, devono innanzitutto essere ripensati rimettendo al centro il loro scopo originario, quello della formazione e dell’orientamento dei giovani, del loro accompagnamento per favorirne il successivo inserimento nel mondo del lavoro. La presenza dei ragazzi sui luoghi di lavoro deve garantirne la sicurezza sotto ogni aspetto e, qualora queste condizioni vengano meno, devono poter essere attivate tutele di altro tipo, anche di genere assicurativo.

In particolare su quest’ultimo aspetto, il governo ha comunque dimostrato la propria attenzione e disponibilità, lasciando prefigurare un confronto proficuo. “Nell’ambito delle tutele assicurative – conclude Carlomagno – abbiamo comunque apprezzato l’impegno del governo in direzione di una modifica normativa che garantisca la copertura assicurativa totale INAIL per tutte le fattispecie e gli eventi che si verificano sui luoghi di lavoro”.

Fonte: flp.it

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