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Internet & Impresa : Presente e futuro del sistema bancario

Internet & Impresa : Presente e futuro del sistema bancario

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Partiamo da venti anni fa: la crisi e il suo culmine nell’ultimo lustro.
È sempre necessario trovare un colpevole, sia nei film che nelle vicende che osserviamo nella vita di tutti i giorni. Si tende oggi a dare colpe alla politica , alle banche e al sistema .
Albert Einstein, cento anni or sono, diceva cose che solo pochi mesi fa sono state provate o quantomeno lo hanno reso, oltre che un genio, colui che ci ha indicato una via nel mondo della scienza legata allo spazio ed al tempo. Si chiama : Relatività.
Qualche anno fa nel mondo dell’economia è iniziato un processo invisibile che ha radicalmente cambiato il mondo ovvero la velocità di comunicazione , che in breve tempo ha stravolto i canoni della nostra vita , dell’impresa e del costume quotidiano di ogni uno di noi.
Internet è il protagonista o il colpevole, tutto gira qui. Notizie, soldi , bollette , burocrazia e nuovi contatti per le persone come per le imprese. I mercati si sono globalizzati e chi l’ha intuito, adeguando la propria “mercanzia” al mondo in senso globale, sopravvive e avanza, chi non l’ha capito è destinato a chiudere baracca e burattini.
In de vulgaris : se vendi qualcosa e sei anche tra coloro che offrono il meglio, il tuo mercato che, fino a ieri ti dava da vivere, si riduce perché saturo di offerte .
L’utente finale, grazie all’immensa proposta, guarda altrove e non più sotto casa. Occorre quindi strutturarsi per essere ben visibili altrove ed offrire nel contempo il know how più apprezzato. L’industria del ‘900 è obsoleta, chi produce servizi o prodotti poco utili alle tendenze dei consumi attuali è in difficoltà. Dal piccolo negoziante che oscurarato dalla GDO chiude, all’industria non evoluta compreso tutto ciò che la circonda, lavoratori inclusi, soffre.
Ad esempio, l’utilità dei negozi al piano strada, dagli sportelli bancari alle agenzie di viaggio fino a pochi anni fa indispensabili, oggi chiudono.
Il web offre ormai i servizi in modo migliore, più rapidamente e senza perdite di tempo. L’impresa che non sviluppa e adegua la fruibilità di tutto ciò ai propri prodotti o servizi per farsi conoscere su nuovi mercati non vede avanti e mette a repentaglio lavoro e occupazione.
Parliamo ora di banche.
Gli impieghi nell’industria e nell’impresa del ‘900 erano tali che, cambiando repentinamente l’economia in forza alla velocità della comunicazione, le banche per opera sociale che dir di voglia, hanno dovuto sostenere le aziende ancora in attesa di riconversione alla nuova economia, fondata sulla velocità e sull’innovazione. Smobilitare gli impieghi dalla vecchia impresa alla nuova ha comportato scompensi che, per altro, in Italia i grandi istituti hanno saputo gestire spostando anche gli asset sui servizi retail.
I casi Etruria e le altre poche banche in default rappresentano solo un minuscolo segmento negativo della nostra economia bancaria. Per il resto la solidità e la grande concretezza, sia nel sistema bancario che nell’ impresa legata al Made in Italy, al turismo, all’arte, alla cultura ed alla tecnologia avanzata, sono la nostra cassaforte assente in altri paesi. Le banche continuano ad evolversi e a guardare avanti; supportano ed investono chi ha idee, credibilità, prodotti e obiettivi al passo con i tempi funzionali al mercato.
Tutto migliorerà come dopo la crisi del 1929 in USA, dopo il 1946 in Italia, dopo la crisi petrolifera degli anni ‘ 70 così come l’America ha ricostruito Ground Zero dopo il 2011.
Occorre quindi lavorare e credere in quello che si costruisce giorno dopo giorno.
I corsi ed i ricorsi storici del pensiero di Gianbattista Vico sono filosofia che ha continuato ad avverarsi nonostante fosse parte del pensiero rinascimentale .

di Sandra Bracco social media manager – retewebitalia.net  e bankimpresa.com

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