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Il rallentamento dell’economia tedesca preoccupa l’Europa

Il rallentamento dell’economia tedesca preoccupa l’Europa

L'economia dell'eurozona ha mostrato segni di debolezza nel corso del 2023, con un indice Composite Purchasing Managers' in leggera contrazione. Quest

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L’economia dell’eurozona ha mostrato segni di debolezza nel corso del 2023, con un indice Composite Purchasing Managers’ in leggera contrazione. Questa fragilità è stata influenzata da diversi fattori, tra cui il persistente shock energetico, la mancanza di stimoli fiscali paragonabili agli Stati Uniti e la breve scadenza del debito regionale che ha portato a un rapido impatto degli aumenti dei tassi di interesse.

La Germania che rappresenta oltre un quarto del PIL dell’eurozona avendo da diversi decenni un ruolo dominante all’interno dell’Unione Europea, ha sempre svolto un’importante funzione di traino. Quando l’economia tedesca è debole o in calo, può influenzare negativamente la crescita economica complessiva dell’area euro, da qui, tutte le preoccupazioni odierne.

Questa debolezza economica è dovuta, in particolare, alla produzione industriale in calo e agli ordini industriali diminuiti. Questo declino è stato influenzato non solo dalla situazione globale del settore industriale ma anche da sfide strutturali come la perdita di competitività rispetto alla Cina e l’aumento dei prezzi del gas (una volta comprato a buon mercato) a seguito degli eventi in Ucraina.

Comunque, nonostante le turbolenze nel trasporto marittimo nel Mar Rosso, per il 2024, non ci si aspetta un impatto significativo sull’inflazione europea. L’inflazione è già in calo, con quella complessiva al di sotto del 3% nell’eurozona e quella di fondo che rallenta intorno al 3,5% anno su anno.

Le prospettive indicano che la Banca Centrale Europea potrebbe finalmente ridurre i tassi quest’anno, dopo aver raggiunto il picco dell’inflazione. Questo potrebbe offrire opportunità nei mercati obbligazionari europei, in particolare nella parte intermedia della curva considerando tagli dei tassi più profondi nel tempo e tassi di destinazione bassi.

In sintesi, mantenere un’esposizione nella duration europea potrebbe essere un’opzione efficace per diversificare il portafoglio, considerando le prospettive macroeconomiche contenute della regione e la capacità della duration di coprire il rischio di tasso d’interesse. È importante valutare attentamente le opportunità offerte dai mercati obbligazionari europei alla luce delle previsioni economiche attuali.

 

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