Secondo quanto si legge snelle tabelle Eurostat sui metodi per la ricerca di lavoro quasi l'82% degli italiani cerca ancora impiego rivolgendosi ad am

In Italia c’è ancora grande sfiducia nella possibilità che gli uffici pubblici possano aiutare nella ricerca del lavoro. Nonostante il Jobs act abbia puntato sulle politiche attive e la ricollocazione dei disoccupati come elemento fondante della riforma c’è ancora scarsa fiducia sulla possibilità di ottenere risultati positivi. Secondo le tabelle Eurostat sui modi con i quali si cerca lavoro nel terzo trimestre 2017 mentre resta superiore all’80% la quota di coloro che si rivolgono a parenti amici, è appena al 25% la percentuale di chi cerca lavoro rivolgendosi ad un ufficio pubblico. Il dato è il peggiore in Ue anche se migliora rispetto al secondo trimestre (23,5%). Siamo comunque a grande distanza dalla Germania (73,4%) e dalla Francia (55,7%) mentre il Regno Unito è al 33,9%.
Ancora peggiore è il risultato delle agenzie per il lavoro private con appena il 14,4% di chi cerca lavoro che dichiara di rivolgersi al privato (in crescita dal 13,8% del secondo trimestre) a fronte del 32,9% della Francia e del 21% del Regno Unito. In Germania la percentuale è al 12,7%.
fonte bankimpresanews.com

