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Mersch: le valute virtuali “non sono valute”

Mersch: le valute virtuali “non sono valute”

La Banca centrale europea mette in guardia dai frantendimenti sulle cosiddette “valute virtuali” come il Bitcoin o l’Etherum. Il componente del Comita

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La Banca centrale europea mette in guardia dai frantendimenti sulle cosiddette “valute virtuali” come il Bitcoin o l’Etherum. Il componente del Comitato esecutivo della Bce Yves Mersch, intervenendo ad un convegno congiunto di Bce e Banca d’Italia a Roma sui nuovi sistemi di pagamento, infatti, ha affermato: “Va tenuto presente che, essendo appunto per definizione virtuali, queste non rappresentano un credito nei confronti di un’emittente e non si qualificano formalmente come valuta” e ha aggiunto: “Il loro grado complessivo di accettazione fra gli utenti quale mezzo di pagamento è trascurabile”. Mersch ha rilevato  che “Il loro potere di acquisto è soggetto ad ampie oscillazioni e dipende esclusivamente dall’attività di mercato degli speculatori. Resta da vedere se queste valute virtuali possano essere considerate strumenti alternativi di pagamento per i consumatori eccetto in casi estremi come negli Stati falliti, e in quale misura siano in grado di competere con le soluzioni che gli operatori sapranno sviluppare nel più sicuro ed efficiente mercato europeo dei pagamenti al dettaglio”. Il componente del Comitato esecutivo della Bce ha aperto il suo intervento congratulandosi con Ignazio Visco per la sua riconferma ai vertici dell’istituzione: “Alla Bce siamo molto felici di continuare a lavorare con Visco”.

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