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Sen. Firmato il decreto Calenda-Galletti: dal 2025 stop al carbone

Sen. Firmato il decreto Calenda-Galletti: dal 2025 stop al carbone

In un decreto firmato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente sono contenuti alcuni dei punti della Strategia energetic

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In un decreto firmato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente sono contenuti alcuni dei punti della Strategia energetica nazionale 2017: ridimensionamento del carbone fino all’uscita fissata al 2025; incremento delle fonti rinnovabili; contenere il gap di costo tra Italia e nord Europa sia per quanto riguarda il gas che l’energia elettrica; evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del Gnl nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei derivati dal petrolio; raddoppio degli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy; promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa; nuovi investimenti e riduzione dipendenza dall’estero. In una nota diffusa al termine della conferenza stampa di presentazione della Strategia energetica nazionale a Palazzo Chigi si legge che la Sen costituisce un impulso per la realizzazione di “importanti investimenti, incrementando lo scenario tendenziale con investimenti complessivi aggiuntivi di 175 miliardi al 2030: 30 miliardi per reti e infrastrutture gas e elettrico; 35 miliardi per fonti rinnovabili; 110 miliardi per l’efficienza energetica”. Oltre l’80% degli investimenti è “diretto ad incrementare la sostenibilità del sistema energetico, si tratta di settori ad elevato impatto occupazionale ed innovazione tecnologica”. Tra gli obiettivi principali della Sen ci sono quelli di “migliorare la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti”; “raggiungere in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di de-carbonizzazione definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21”; “continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche, rafforzando l’indipendenza energetica dell’Italia”.

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