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Euro digitale e wallet liberi: le opportunità per i pagamenti digitali vengono dall’Europa

Anche grazie a istituzioni come BCE e Commissione Eu, stiamo assistendo a un momento estremamente vivace nel mondo dei pagamenti e, se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno sarà davvero ricco di novità e opportunità per gli operatori e gli appassionati di FinTech

Euro digitale e wallet liberi: le opportunità per i pagamenti digitali vengono dall’Europa

Fonte: Huffpost.it Il 2024 è iniziato con molte novità nel mondo dei pagamenti digitali. Innanzitutto, la BCE prepara il terreno per l’arrivo de

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Il 2024 è iniziato con molte novità nel mondo dei pagamenti digitali.

Innanzitutto, la BCE prepara il terreno per l’arrivo dell’euro digitale pubblicando cinque bandi, di un valore complessivo che potrà arrivare a circa 1,2 miliardi, volti a selezionare imprese che possano sviluppare servizi a supporto della nuova valuta. Il più ricco, oltre la metà del valore complessivo, riguarda la creazione di un meccanismo che consenta di spendere l’euro digitale anche offline, per evitare che incidenti o attacchi alla rete possano bloccare gli scambi della nuova valuta digitale emessa dalla banca centrale (CBDC). C’è poi un sistema di gestione dei rischi e prevenzione delle frodi, una App per pagare e conservare euro digitali, una piattaforma per lo scambio di dati tra operatori, un indirizzo per gli utenti per effettuare e ricevere pagamenti. La discrezionalità delle ipotesi di design di tutti questi servizi riaccendono il grande dibattito tra privacy, tipica del denaro contante, e politiche di anti riciclaggio, tipiche dei sistemi digitali bastati su account personali. La sfida sarà trovare il giusto bilanciamento tra questi due interessi apparentemente contrapposti.

La durata di questi contratti sarà inizialmente di 4 anni, estensibile fino a 10-15, ma essi saranno attivati solo se e quando gli organi legislativi europei autorizzeranno la BCE a emettere l’euro digitale. Se a settembre la sua presidente Christine Lagarde ha detto che ciò non avverrà prima di due anni, è evidente che BCE si stia preparando. Un dato di fatto è che a giugno di quest’anno ci saranno le elezioni europee che potrebbero essere determinanti per velocizzare o rallentare il tutto.

Ci spostiamo da Francoforte a Bruxelles dove la Commissione Europea sin da lontano 2020 ha tanto lavorato sul Digital Markets Act, un nuovo regolamento europeo sui mercati digitali pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 12 ottobre 2022, che si pone l’obiettivo di combattere le pratiche di mercato sleali e le distorsioni della concorrenza da parte delle Big Tech. Nel mondo dei pagamenti la novità più rilevante riguarda lo “sblocco” del chip NFC sugli smartphone del colosso di Cupertino. In sintesi Apple Wallet non sarà più necessariamente l’unico wallet disponibile per utilizzare il proprio iPhone per pagare nei negozi. Finora la limitazione, ad esempio non presente sugli smartphone con sistema operativo Android, era dovuta ad un lock-in hardware del chip NFC (l’antenna che consente di far dialogare lo smartphone con il POS del negozio dove stiamo effettuando l’acquisto).

Facciamo un parallelo con un servizio di posta elettronica dove immaginiamo che l’account di posta elettronica sia il nostro account di pagamento (i.e. carta di pagamento tokenizzata o “digitalizzata”). Mentre Apple Wallet è l’unico wallet utilizzabile su iPhone, già oggi è possibile scegliere se configurare il proprio account gmail sull’App nativa di iPhone “Mail” (per intenderci, quella con l’icona blu e la bustina bianca) oppure scaricare dallo store un’altra App, ad esempio quella specifica Gmail sviluppata da Google. Allo stesso modo a partire da prossimi mesi sarà possibile scegliere se utilizzare un Wallet diverso dall’Apple Wallet nativo (e preinstallato sugli iPhone) per conservare ed utilizzare le nostre carte di pagamento. Naturalmente sarà una scelta delle banche e degli issuer di strumenti di pagamento decidere se sviluppare e rendere disponibile sullo store un proprio wallet con una user experience altrettanto buona quale è quella ad oggi garantita da Apple, ad esempio uso della biometria per effettuare transazioni. Un’opportunità enorme per i player del settore, che tuttavia dovranno confrontarsi con la fidelizzazione degli utenti Apple, solitamente poco inclini ad abbandonare i servizi dell’ecosistema della mela morsicata.

La sfida si giocherà appunto sul terreno della user experience e della convenienza economica dove l’arbitro e decisore finale sarà l’utente stesso che valuterà incentivi, facilità e sicurezza nello scegliere in quale “portafoglio” inserire le proprie carte.

Nel ricordare che tutto ciò è valido solo nello spazio economico europeo (EEA), balza agli occhi con questi due esempi che in Europa, anche grazie ad istituzioni come BCE e Commissione Eu, stiamo assistendo a un momento estremamente vivace nel mondo dei pagamenti e, se il buongiorno si vede dal mattino, il 2024 sarà davvero un anno ricco di novità ed opportunità per gli operatori e gli appassionati di FinTech.

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