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Decolla da Russia e Cina la nuova sfida ad Airbus e Boeing

Decolla da Russia e Cina la nuova sfida ad Airbus e Boeing

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NEW YORK – Un nuovo aviogetto per il trasporto di centinaia di passeggeri alla volta che faccia concorrenza all’americana Boeing e all’europea Airbus. La sfida al duopolio dei cieli arriva dalla Russia e dalla Cina, alleate in una neo-Guerra Fredda commerciale. Questo mese hanno in programma di finalizzare un accordo per la produzione di un velivolo destinato alle lunghe trasvolate, ipotizzato negli anni scorsi quale perno di una cooperazione aerospaziale da 13 miliardi di dollari sancita nel 2014 dall visita a Pechino del leader di Mosca Vladimir Putin.

L’aereo, stando a quanto è emerso, verrà progettato e sviluppato in Russia e assemblato in Cina. In Russia, in particolare, nascerà un centro di ingeneria dedicato alle componenti elettronico e considerate a maggior contenuto tecnico. La fusoliera – oltre al completamento della costruzione, prenderà forma in Cina. Le imprese coinvolte sono la United Airlines Corporation e la cinese Commercial Aircraft Corporation, nota con la sigla Comac. I motori, invece, arrivaranno dall’Occidente, dalla Rolls Royce e dalla General Electric, tradizionali fornitori internazionali del settore.

“Le ambizioni del nuovo arrivato certo non mancano, con alti funzionari dei due Paesi che hanno indicato di voler puntare su una penetrazione in tutti i mercati, a cominciare dai Paesi in via di sviluppo ed emergenti”

La piattaforma di base per il nuovo aereo sarà adattata dal modello IL-96 russo e, una volta in servizio, sarà in gado di trasportare tra i 250 e i 280 passeggeri. Il suo raggio d’azione, o autonomia di volo, sarà di 12.000 chilometri. L’obiettivo della venture è quello di avere i primi prototipi pronti entro il 2023 per poi arrivare alle iniziali vendite due anni più tardi, nel 2025. Il costo previsto per ciascun velivolo è compreso tra i 200 e i 260 milioni di dollari, una cifra simile a quella del velivolo bandiera oggi della Boeing, il Dreamliner 777.

Rimane da vedere se il nuovo progetto riuscirà davvero a trasformare un duello in una guerra a tre per le vendite di aviogetti su scala globale. Le ambizioni del nuovo arrivato certo non mancano, con alti funzionari dei due Paesi che hanno indicato di voler puntare su una penetrazione in tutti i mercati, a cominciare dai Paesi in via di sviluppo ed emergenti. Ad oggi il dominio di Boeing e Airbus appare consolidato, sia quando si tratta di innovazione che come giro d’affari e clienti. Per il 2015 Airbus ha vinto la gara degli ordini, mentre Boeing si è aggiudicata quella dei velivoli effettivamente consegnati e dei profitti in bilancio.

Ma il nuovo protagonista delle lunghe rotte, se decollerà davvero, potrà contare su alcuni vantaggi. La domanda da parte delle compagnie aeree rimarrà probabilmente forte: le stime parlano di almeno 8.830 velivoli wide-body nell’arco di vent’anni, 1.500 soltanto richiesti dalla Cina. Più che a sufficienza perchè il segmento wide-body, caraterizzato dai due corridoi tra le fila di sedili, rimanga nel prevedibile futuro il più grande del mercato dell’aviazione civile e anche il più combattuto.

Fonte: ilsole24ore.com

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