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Generali, scatta la controffensiva di Mediobanca pro Donnet

Mediobanca si prepara allo scontro nell’assemblea di Generali per il rinnovo dei vertici e sottoscrive un prestito titoli che le permette di rafforzare i propri diritti di voto in funzione pro-Donnet e contro il patto Caltagirone-Del Vecchio-Crt – Ma che succederà in Piazzetta Cuccia?

Generali, scatta la controffensiva di Mediobanca pro Donnet

Lo scontro si arroventa ogni giorno di più in Generali e Mediobanca passa al contrattacco. L’istituto milanese di Piazzetta Cuccia ha annunciato ieri

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Lo scontro si arroventa ogni giorno di più in Generali Mediobanca passa al contrattacco. L’istituto milanese di Piazzetta Cuccia ha annunciato ieri sera “di aver sottoscritto con una primaria controparte di mercato un’operazione di prestito titoli avente ad oggetto 70 milioni di azioni Generali, pari al 4,42% del capitale sociale della compagnia”. Grazie al prestito titoli Mediobanca rafforza il suo primato in Generali e la sua quota azionaria, in termini di diritti di voto, sale al 17,22%.

Ma lo scontro aperto in Generali rischia di aprire la contesa anche in Mediobanca, dove Del Vecchio, che è il primo azionista con il 19%, e Caltagirone, che detiene il 5% di Piazzetta Cuccia, non avranno certo gradito la mossa dell’Ad Alberto Nagel su Generali.

Si prepara così una stagione al calor bianco per la finanza italiana, che vede sui carboni ardenti due icone come Generali e Mediobanca, dove gli equilibri di comando sono fortemente in discussione e dove può ancora succedere tutto.

Oggi comunque si riunirà di nuovo il Comitato nomine di Generali per proseguire la tribolata gestazione della lista del cda, che comprende anche la riconferma di Donnet alla guida della compagnia in vista dell’assemblea di primavera, ma che i soci ribelli contestano in toto opponendosi al metodo della lista promossa dal board uscente, ideata da Mediobanca. Poi la palla passerà al cda di Generali, che lunedì dovrebbe rompere gli indugi e decidere se presentare all’assemblea la lista del cda uscente oppure soprassedere, nel tentativo di trovare un’intesa con i dissidenti che attualmente sembra però improbabile.

Allo stato delle cose, lo scenario più probabile è la conta in assemblea con la presentazione di tre liste concorrenti – quella del cda uscente con Donnet in testa, quella del patto Calta-Del Vecchio-Crt, e quella di Assogestioni – ma la partita è solo agli inizi e tutto può ancora succedere, mentre la Borsa tiene d’occhio i titoli delle società coinvolte nella bufera.

Fonte: Firstonline

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