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Banca MPS allunga con rumor Governo. Sorprese in vista?

Banca Monte Paschi in rialzo per la sesta seduta di fila: tengono banco le indiscrezioni sulla prossima mossa del Governo. Cosa bolle in pentola?

Banca MPS allunga con rumor Governo. Sorprese in vista?

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Anche quest’ultima seduta della settimana prosegue in rialzo per Banca Monte Paschi che mette a segno la sesta giornata consecutiva in progresso.

Banca MPS in rialzo per la sesta seduta di fila

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,26%, si mostra un po’ più convinto oggi, salendo negli ultimi minuti dello 0,53% a 1,146 euro, con oltre 2,6 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,3 milioni di pezzi.

Banca Monte Paschi resta sotto i riflettori sulla scia di alcune indiscrezioni che continuano a mantenere alta l’attenzione sul gruppo.

Banca MPS: rumor sulla prossima mossa del Governo

Secondo alcuni articoli di stampa, il Governo potrebbe inserire nella prossima Legge di Bilancio una misura per incentivare le fusioni aziendali tramite la conversione di attività fiscali fuori bilancio in crediti di imposta.

La misura permetterebbe quindi nel caso di un’acquisizione tra banche, di poter immediatamente computare a capitale fuori bilancio le DTA, ossia le imposte differite attive, della banca acquisita.

Come spiegato dagli analisti di Equita SIM, la norma in questione potrebbe quindi rendere maggiormente appetibile in chiave M&A Banca Monte Paschi.

Gli esperti ricordano che le imposte differite attive fuori bilancio della banca senese ammontano a 3,7 miliardi di euro nel terzo trimestre di quest’anno.

Banca MPS: aumenta l’appeal in chiave M&A?

Nelle scorse settimane gli analisti di Equita SIM avevano evidenziato come, nel caso in cui Unicredit fosse tra le candidate all’acquisizione di Banca Monte Paschi, il gruppo guidato da Mustier non avrebbe potuto probabilmente utilizzare nei prossimi due anni le imposte differite attive fuori bilancio dell’istituto toscano pienamente, vista l’attesa di una redditività ridotta.

La SIM milanese ricorda tuttavia che Banca Monte Paschi ha chiuso il terzo trimestre con un CET1 fully loaded del 10,9% rispetto all’8,8 SREP, e del 9,5% post deal AMCO ed ha allo studio una revisione del proprio capitale.

Banca MPS: per Equita è probabile un aumento di capitale

Gli analisti ritengono quindi che nel breve periodo sia più probabile una ricapitalizzazione da parte del MEF, realizzabile senza burden nell’ambito del temporary framework sugli aiuti di Stato, in vigore fino a settembre 2021, utilizzando 1,5 miliardi di euro risorse per sottoscrivere, come richiesto dalla BCE, strumenti di capitale a condizioni di mercato.

L’inserimento della norma relativa alla conversione delle DTA in crediti fiscali nelle legge di bilancio del Governo d’altra parte faciliterebbe comunque un’eventuale aggregazione della banca nel medio periodo, rendendo immediatamente utilizzabili 3,7 miliardi di euro di asset fiscali.

In attesa di novità Equita SIM non si sbilancia su Banca Monte Paschi e mantiene invariato il rating “hold”, con un prezzo obiettivo a 1,6 euro.

Fonte : www.trend-online.com

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