I minori interessi dei BTP favoriscono i bilanci delle banche

Pubblicato il 23 Ottobre, 2019 alle 9:53 da in Banche d'Italia
I minori interessi dei BTP favoriscono i bilanci delle banche

Le banche italiane registrano un utile di circa 2 miliardi di euro. È il risultato dell’abbassamento dello spread perché le banche pagano minori interessi sulle cedole dei titoli di Stato italiani. Entriamo nel dettaglio con il prezioso aiuto delle stime elaborate da Giovanni Razzoli di Equita Sim, basate sul portafoglio di titoli di Stato delle banche. Passando dal lordo al netto, il contributo dei «govies» domestici è pari al 13% dei 10 miliardi di profitti netti che le prime 9 banche italiane realizzeranno complessivamente nel 2019. Un dato medio che tiene conto di alcuni picchi: BancoBpm e Popolare Sondrio, per esempio, realizzeranno ben il 35-36% dell’utile netto grazie ai BTp. Anche Ubi Banca potrà contabilizzare circa un quarto dei profitti annuali (24%) grazie ai bond sovrani. Più contenuto il contributo percentuale per le due grandi banche: l’8% per l’«italianissima» Intesa Sanpaolo e il 10% per la «paneuropea» UniCredit.

Quello che emerge in maniera chiara è il legame tra banche e BTp che continua a essere forte e determinante per il conto economico dei maggiori gruppi. Per le piccole banche non quotate, su cui non esistono stime di analisti, il fenomeno dovrebbe essere ancora più accentuato poiché, come ha ricordato al Forex di gennaio il Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, «le banche meno significative in genere investono in titoli di Stato una quota degli attivi più elevata». Le politiche del governo devono tenere in debita considerazione questo rapporto, senza generare problemi alle banche perché rappresentano un settore importante del sistema Paese. Gli istituti di credito custodiscono i risparmi dei cittadini, prestano denaro alle imprese, concedono mutui, quindi devono operare in serenità confidando sempre in un impegno costante e professionale verso cittadini e imprese.

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