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Pornografia: violenza, norme di genere e il suo ruolo nella società

Nel contesto della pornografia se una persona visualizza costantemente media pornografici violenti o aggressivi è più probabile che agisca su questi copioni

Pornografia: violenza, norme di genere e il suo ruolo nella società

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Il concetto di bisogno e le teorie. Verso una definizione univoca

L’industria della pornografia è cresciuta a dismisura negli ultimi vent’anni. Grazie anche ad internet e alla crescente normalizzazione all’interno della nostra società, gli utenti possono accedere ad una serie infinita di contenuti sessualmente espliciti in qualsiasi momento e ovunque vogliano.

Inoltre, il numero di utenti raggiunti cresce di anno in anno; il sito pornhub.com ha dichiarato che “nel 2019 ci sono state oltre 42 miliardi di visite su Pornhub, il che implica una media di 115 milioni di visite al giorno” (Pornhub.com, 2019).

Nonostante la crescita e la normalizzazione dell’industria pornografica sottintenda aspetti positivi per la nostra società, essa comporta anche conseguenze negative per quanto riguarda i ruoli, le norme di genere e la prevalenza della violenza delle relazioni.

La violenza nella pornografia

Lo studio di Stepanko (2022) ha esaminato la letteratura disponibile sugli effetti che la pornografia ha sulle norme di genere e sulla prevalenza della violenza nelle relazioni intime, supportando l’idea che la pornografia, insieme ad altri fattori, abbia la capacità di influenzare negativamente i ruoli e le norme di genere e di condonare la violenza contro le donne, normalizzandola per molti dei suoi spettatori.

Ciò non stupisce dato che la pornografia attuale raffigura molte sfaccettature della mascolinità tossica e della violenza, dove le donne sono costantemente oggettivizzate sessualmente e sono più che spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche (Mikorski & Szymanski, 2017). Un’analisi di Brem e colleghi (2018) ha dimostrato che nei video pornografici mainstream, l’88% delle scene ritraeva violenza fisica e il 48% ritraeva aggressioni verbali. Questa violenza e aggressione era diretta per il 94% delle volte verso le donne (Brem et. al.,2018).

Se consideriamo, inoltre, che gli utenti dei siti pornografici tendono ad essere sempre più giovani (Stepanko, 2022), le statistiche precedenti risultano particolarmente preoccupanti dato che l’esposizione a questi comportamenti e ideologie può avere un impatto sulle opinioni, le credenze e la comprensione dei ruoli di genere da parte degli spettatori.

Per spiegare questi comportamenti di violenza viene spesso utilizzata la teoria del copione, che suggerisce che più un individuo è esposto ad un particolare stile di vita, comportamento o ideologia, più è probabile che l’individuo li normalizzi e li eserciti nella propria vita. Pertanto, nel contesto della pornografia, se un individuo visualizza costantemente media pornografici violenti o aggressivi, è più probabile che agisca in base a questi copioni nelle proprie relazioni di coppia e sessuali (Rostad et. al.,2019).

A conferma della teoria del copione, molti studi hanno riscontrato correlazioni positive tra l’esposizione alla pornografia violenta e una maggiore tendenza alla violenza sulle donne, oltre a detenere credenze a favore della violenza contro le donne (Mikorski & Szymanski, 2017). In particolare, in riferimento alla teoria del copione, è stata confermata anche la relazione tra visione di pornografia violenta e aggressioni/violenza negli appuntamenti romantici tra adolescenti (CIT).

Effetti della pornografia violenta sugli adolescenti

Sebbene la mascolinità egemonica sia riscontrabile in vari aspetti della nostra società e sia costantemente rafforzata attraverso film, programmi televisivi, musica, pubblicità e riviste, i ruoli di genere visualizzati all’interno di una grande quantità di video e immagini pornografiche aggiungono un altro livello, più profondo, di mascolinità tossica attraverso l’aggressione sessuale e la subordinazione delle donne. Questo risulta essere un problema per tutta la popolazione, ma per gli adolescenti è un problema maggiormente significativo data l’impressionabilità e la mancanza di conoscenza che hanno sul comportamento sessuale appropriato e sui ruoli di genere.

Oltre all’uso della violenza, la pornografia crea un’idea irrealistica delle relazioni sessuali e degli standard corporei. I risultati ci mostrano, ad esempio, che coloro che hanno sviluppato un consumo malsano di pornografia spesso hanno difficoltà ad eccitarsi con rapporti sessuali genuini (Medical News Today, 2021). Inoltre, le donne che guardano la pornografia sessualmente oggettivante possono paragonare il loro aspetto fisico e le loro capacità sessuali alle protagoniste dei video o delle immagini, nonostante mostrino standard irrealistici di bellezza e fantasie sessuali (Wright et. al., 2016). Vengono a mancare inoltre esempi positivi sulle relazioni consensuali e di piacere realistiche tra le parti: “… la pornografia mainstream presenta tipicamente le donne come oggetti di scena per il piacere sessuale maschile: ricevendo sesso vaginale e anale, fornendo sesso orale agli uomini, e come partecipanti a (o vittime di) “doppia penetrazione” e stupri di gruppo” (Mikorski & Szymanski, 2017; p.259 Jensen, 2007).

Per cui, gli adolescenti, che si affidano alla pornografia come modello per l’educazione ai ruoli e ai comportamenti sessuali (Rostad et al., 2019), vedendo questi video violenti potrebbero iniziare a concepire le donne come oggetti sessuali e tentare di ricreare il contenuto del video con i propri partner, giungendo così alla violenza nella relazione (Mikorski & Szymanski, 2016, p.259).

Collettivamente, i dati mostrano che l’esposizione alla pornografia violenta porta i consumatori a interiorizzare ideologie maschili più tossiche, che in alcune circostanze possono portare alla violenza. Anche se c’è bisogno di ulteriori ricerche per meglio comprendere gli effetti che la pornografia ha sui ruoli di genere nella società e per accertare la relazione tra pornografia violenta e violenza nelle relazioni intime, alcuni autori sostengono l’esistenza di prove sufficienti per considerare questa questione come problematica e bisognosa di risoluzione.

Con l’escalation dei tassi di consumo di pornografia nella nostra società e gli utenti che diventano sempre più giovani, non è realistico aspettarsi che gli adolescenti non esplorino la pornografia, specialmente con la facile accessibilità; fornire un’educazione sulla navigazione della pornografia attraverso una lente critica potrebbe potenzialmente portare a ridurre la violenza negli appuntamenti degli adolescenti, le aspettative irrealistiche e una problematica ideologia dei ruoli di genere.

Fonte: Stateofmind.it

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