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RAPPORTO SYMBOLA, LA CULTURA GENERA 89,7 MILIARDI E NE MUOVE 249,8

RAPPORTO SYMBOLA, LA CULTURA GENERA 89,7 MILIARDI E NE MUOVE 249,8

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cultura

Cultura : il sistema produttivo culturale creativo fatto da imprese e non profit genera 89,7 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia arrivando a muovere nell’insieme 249,8 miliardi, equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale. Questi i dati principali messi in luce dalRapporto 2016 ‘Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi’, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e di Sida Group, presentato oggi al Mibact, alla presenza del ministro Dario Franceschini, dal segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, dal presidente di Symbola Ermete Realacci e dal presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello.

“Il Rapporto Symbola e Unioncamere – afferma Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali e del Turismo – indica con il supporto di numeri la centralità di questo settore sia in termini di occupati sia in termini di effetto moltiplicatore. Un euro in cultura produce 1,8 euro di crescita in altri settori. Quello che stiamo facendo va in questa direzione. Il fatto che il mio ministero abbia avuto, nella legge di Stabilità per il 2016, un aumento di risorse del 37% dimostra che il Governo e il Parlamento credono nella cultura e nel turismo come veicolo di crescita economica”.

Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo sistema produttivo culturale e creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone (il 6,1% del totale degli occupati in Italia). E se – spiega il Rapporto – nel periodo 2011/2015 la crisi si è fatta sentire incidendo in negativo su valore aggiunto e occupati del Paese, rispettivamente con il -0,1% e il -1,5%, nelle filiere culturali e creative la ricchezza è invece cresciuta dello 0,6% e gli occupati dello 0,2%. Dall’analisi emerge quanto il ‘Sistema Italia’ debba a cultura e creatività: il 6,1% della ricchezza prodotta in Italia nel 2015, pari a 89,7 miliardi di euro. Ma non finisce qui: perché il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,8. Per ogni euro prodotto dal SPCC, se ne attivano 1,8 in altri settori. Gli 89,7 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 160,1, per arrivare a quei 249,8 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 17% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Più di un terzo della spesa turistica nazionale, esattamente il 37,5%, è attivata proprio dalla cultura e dalla creatività

“La cultura – spiega il presidente di Symbola Ermete Realacci – ha retto di più alla crisi e soprattutto è una scommessa sul futuro. Novanta miliardi sono il cuore della produzione legata direttamente alla cultura, 250 miliardi rappresentano l’attivazione negli altri settori, per esempio nel turismo. E’ una chiave per leggere l’Italia, non solo per ciò che era, ma per ciò che può essere. Abbiano enormi problemi come Paese, ma quando l’Italia fa l’Italia e scommette su se stessa, sull’innovazione, sulla qualità e sulla bellezza è un Paese formidabile”, conclude Realacci

Il Rapporto, inoltre, sottolinea che le industrie culturali producono, da sole, quasi 33 miliardi di euro di valore aggiunto, ovvero il 36,6% della ricchezza generata dal SPCC, dando lavoro a 487mila persone (32,6% del settore). Contributo importante anche dalle industrie creative, capaci di produrre 12,7 miliardi di valore aggiunto (il 14,2% del totale del comparto), grazie all’impiego di 250mila addetti (16,7%).

Performing arts e arti visive generano invece 7 miliardi di euro di ricchezza e quasi 127mila posti di lavoro; a conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale si devono quasi 3 miliardi di euro di valore aggiunto e 52mila addetti. A questi quattro ambiti, che rappresentano il cuore delle attività culturali e creative, si aggiungono i rilevanti risultati delle attività creative-driven: 34 miliardi di euro di valore aggiunto (il 38,2% dell’intero sistema culturale e creativo) e 577mila addetti (38,7% del totale del sistema culturale e creativo)

Considerando la dinamica dei settori, il Rapporto sottolinea che nel periodo 2011-2015, le performance più rilevanti sono quelle connesse al design (+10,8% per valore aggiunto e +13,8% per occupazione), alle produzioni creative-driven (+5,4% per valore aggiunto e +1,4% per occupazione), al videogame (+3,7% per valore aggiunto e +1% per occupazione), alla musica (+3,0% per valore aggiunto)

fonte adnkronos

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