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Milano sotto pressione con banche e petroliferi

Borse europee in calo con gli investitori che tornano avversi al rischio tra le incertezze legate al Covid-19 e alla Brexit e l'approssimarsi delle presidenziali Usa, nel giorno in cui inizia la riunione del Consiglio europeo. Euro debole sul dollaro in attesa che diversi banchieri centrali, tra cui Lagarde, prendano la parola. Spread Btp/Bund poco mosso. In rosso Atlantia e i titoli oil in scia al calo del greggio, regge alle vendite solo Bper

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Borse europee in calo con gli investitori che tornano avversi al rischio tra le incertezze legate al Covid-19 e alla Brexit e l’approssimarsi delle presidenziali Usa, nel giorno in cui inizia la riunione del Consiglio europeo (termina il 16 ottobre) a cui partecipa il premier, Giuseppe Conte, il quale ieri ha ammesso, di fronte all’ennesimo aumento dei contagi (ieri 7.332 ma con un numero record di tamponi, oltre 152 mila), che “la situazione non può non preoccupare” e se non si rispettano le restrizioni e “si lascia correre il contagio”, il rischio è che “non ci saranno numeri sufficienti nelle terapie intensive”. Poi ha avvertito: “è una partita in cui vinciamo o perdiamo tutti”. Un monito rivolto anche alle Regioni dopo le tensioni su scuola e trasporti.

Dal fronte macro in Cina l’inflazione a settembre ha segnato un +0,2% mese su mese (+1,7% anno su anno). Il consenso degli economisti si aspettava un +1,8% anno su anno. Invece in Francia l’inflazione armonizzata a settembre definitiva ha segnato un -0,6% mese su mese (invariata anno su anno). Alle 10:00 sono attesi gli ordini all’industria ad agosto in Italia (precedente: +3,7% mese su mese, -7,2% anno su anno) e il fatturato industriale ad agosto (precedente: +8,1% mese su mese, -8,1% anno su anno).

Mentre da oltreoceano alle 14:30 arriveranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (precedente: -9.000 unità a 840.000), i prezzi import a settembre (precedente: +0,9% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese), l’indice Empire State Manufacturing a ottobre (precedente: 17 punti; preliminare: 14 punti; consenso: 16,5 punti) e l’indice Fed Filadelfia a ottobre (precedente: 15 punti; previsione: 15,5 punti; consenso: 15,5 punti).

Anche oggi diversi banchieri centrali prenderanno la parola, a partire dalle 15:00 da Cunliffe (BoE) e Bostic (Fed), poi alle 16:30 è previsto il discorso di Kaplan (Fed), alle 17:00 quello di Quarles (Fed), alle 18:00 di Lagarde (Bce) per chiudere alle 23:00 con quello di Kashkari (Fed). L’euro è in lieve calo sul dollaro. La moneta unica vale 1,17382 sul biglietto verde (-0,05%).

Il Btp riparte dal tasso decennale a ridosso dei minimi record, a quota 0,668%, mentre per lo spread Btp/Bund da 124,7 punti base. Il rally dei governativi italiani sembra destinato a durare grazie al sostegno della Bce. Dal lato dell’offerta si attivano oggi Francia e Spagna, che offrono, rispettivamente, 6,5-7,5 miliardi di euro in Oat a medio-lungo e 2-3 miliardi di Bonos quinquennali.

L’indice Ftse Mib cede l’1,35% a 19.343 punti. Su Banco Bpm, in calo dell’1,19% a 1,5935 euro, non fa presa l’indiscrezione di un accordo di riservatezza sottoscritto con Credit Agricole, finalizzato allo scambio di informazioni, in vista di un negoziato per un’eventuale fusione, come scrive stamani il quotidiano Il Messaggero che non cita fonti. Dalle prime analisi, Banco Bpm potrebbe rappresentare il 55-60% della business combination che nascerebbe da un’offerta di scambio fra Piazza Meda e Credit Agricole Italia. Al momento, non ci sarebbero advisor con mandati formali, ma Lazard starebbe aiutando Banco Bpm e JP Morgan la banca francese. Tutte in rosso le altre banche, si salva solo Bper Banca con un +0,40% a 1,121 euro.

Invece, l’offerta vincolante per l’88% di Autostrade per l’Italia, se Cdp deciderà di presentarla, arriverà sul tavolo di Atlantia (-1,31% a 14,29 euro) lunedì 19 ottobre. Prima però dovrà passare il vaglio del board di Cdp che, nel caso, si riunirà immediatamente a monte dell’invio della proposta. Nulla può essere dato per scontato. Gli advisor di Cassa, Unicredit e Citi, sono al lavoro ma i tasselli da incastrare sono tanti e i giorni pochi. Prima di tutto va individuato il prezzo, l’eventuale “sconto manleva” e poi, cruciali anche questi, i compagni di viaggio. Stando alle ultime indiscrezioni, la forchetta attorno a cui Cdp potrebbe costruire l’offerta sarebbe di 10- 11 miliardi. A questo andrebbe poi applicato un eventuale sconto manleva che, mal contato, potrebbe valere circa un 10%.

Insomma, l’esborso complessivo per l’88% di Aspi potrebbe aggirarsi attorno a 8 miliardi. Una cifra importante che Cdp non può mettere sul piatto da sola. E’ necessario individuare i co-investitori. In questo senso, nel veicolo che avrà la partecipazione diretta in Aspi fino al 49% del capitale potrebbe essere in mano ad azionisti esteri. Tra questi sicuramente Blackstone. Mentre in scia al calo del greggio (Wti -0,44% a 40,86 dollari al barile e Brent -0,39% a 43,15 dollari al barile) scendono Eni (-1,46% a 6,60 euro), Tenaris (-3% a 4,22 euro) e Saipem (-1,99% a 1,45 euro).

Non regge alle vendite nemmeno Moncler (-1,27% a 36,43 euro) anche se Standard Ethics che ha alzato il rating a EE- dal precedente E+. La società fa parte dello SE Italian Index. Secondo la metodologia di Standard Ethics, nella società si registrano costanti e significativi progressi verso la sostenibilità, intesa come processo di allineamento alle indicazioni internazionali fornite da Ue, Onu e Ocse nell’interesse del pianeta e delle future generazioni.

Il graduale superamento del concetto di responsabilità sociale di impresa in favore della più ampia nozione di Sostenibilità è alla base delle implementazioni che gli analisti ritengono Moncler abbia introdotto nel tempo. Implementazioni che hanno riguardato anche vari aspetti di governance, come ad esempio l’inserimento di nuovi riferimenti internazionali nel codice etico o la composizione quali-quantitativa del consiglio di amministrazione, entrambe con ricadute positive verso la tutela degli azionisti di minoranza.

Fonte : www.milanofinanza.it

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